
Da oggi Stripe parla anche italiano. La piattaforma per i pagamenti online basata a San Francisco, fondata dai fratelli Patrick e John Collison – tra i più giovani miliardari del mondo – e che vale intorno ai 20 miliardi di dollari, ha lanciato per le imprese italiane una versione e un’interfaccia tutta in italiano. Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per chi vende online, perché è in grado di fornire a grandi aziende, PMI e startup, attraverso poche righe di codice da inserire nel proprio sito, tutte le tipologie di pagamento utilizzabili in oltre 135 Paesi del mondo per sviluppare la propria attività di e-commerce.
“Ora le aziende italiane possono integrare molto più facilmente un’infrastruttura che risolve con grande semplicità tutte le maggiori problematiche in tema di pagamenti e tesoreria, come accettazione, ottimizzazione della conversione, riconciliazione o conformità PCI”, commenta Alessandro Astone, country manager italiano di Stripe. “Abbiamo un team dedicato, che sarà in grado di supportare al meglio la creatività del Made in Italy per crescere in nuovi mercati e a venire in contatto con nuovi clienti da ogni angolo del globo sia che si tratti di un sito di e-commerce, di un marketplace o di un’azienda che offre servizi in abbonamento.”

Nel nostro Paese arriva quindi la gamma completa di strumenti software per il mercato italiano: Connect, Checkout, Billing e Radar per consentire a imprenditori e sviluppatori di accettare pagamenti in modo rapido e sicuro ed espandersi a livello globale. Questi strumenti potranno aiutare le aziende a gestire aree quali fatturazione, contabilità, pagamenti tramite carta o mezzi alternativi (come Apple Pay, Google Pay, bonifici SEPA), prevenzione delle frodi, ottimizzazione per mobile e molto altro, contribuendo all’espansione dell’eCommerce e dei nuovi modelli di business.
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