Business

Ciò che l’Italia dovrebbe copiare dalla Francia per promuovere i suoi vini

Il vino italiano è apprezzato per la sua qualità, ma sta perdendo la sfida delle startup con la Francia. Ecco cosa sta funzionando Oltralpe.

16 aprile 2019
donna beve vino in un bistrot
Business | Massimiliano Di Marco — (GettyImages)
donna beve vino in un bistrot
(GettyImages)

Il vino ha ancora il sapore italiano. Nel 2018 la produzione globale è cresciuta del 14% raggiungendo i 282 milioni di ettolitri; il Belpaese è rimasto saldamente in cima al podio dei produttori, seguito da Francia, Spagna e Stati Uniti. Una filiera che in Italia impegna 1,3 milioni di persone; lo scorso anno abbiamo esportato vino per 6,2 miliardi di euro (+3,3% su base annua, pur con un calo nei volumi dell’8,1%). Eppure, ci stiamo perdendo un tassello evolutivo che presto sarà essenziale per far sì che l’Italia resti al vertice del settore vinicolo: le startup.

Se oggi si dà uno sguardo alle nuove aziende che, nel settore del vino, stanno attirando le curiosità maggiori, sono tutte francesi. Wineta punta a influenzare gli acquisti grazie a un algoritmo in grado di raccomandare il vino in linea con i propri gusti personali; Goot è un’app che, sulla falsa riga di quanto già fa Just East per il cibo a domicilio, consente di accedere a un catalogo di alcolici (vino e birra, ma anche liquori) e di riceverli a casa entro un’ora e, nata nel 2013, ha raccolto oltre 500mila euro di finanziamenti; 10-vins, infine, propone un’idea che, per molti, può apparire assurda: le ricariche monodose di vino, cioè quanto già oggi accade per il caffè.

Queste piccole realtà non sono nate in Francia per una pura casualità; il governo francese ha sparso i semi (ossia un’iniziativa specifica dedicata alle startup del vino, “WineTech”) e ora raccoglie i frutti. L’iniziativa WineTech è parte di un programma più esteso chiamato “French Tech”. “È stato stanziato – spiega a Forbes Giulio Busoni, Partner Porsche Consulting, responsabile del settore Consumer Goods – un fondo di investimenti di 200 milioni di euro per gli acceleratori di startup privati, e per dare visibilità a livello internazionale al programma stesso con un fondo da 15 milioni di euro dedicato alla promozione delle startup su eventi internazionali.” Senza dimenticare i 10 miliardi che Macron ha stanziato per l’innovazione dell’industria e ridurre la pressione fiscale dal 33,3% al 25%.

Una politica attiva di incentivi che non ha fatto altro che creare un terreno fertile affinché il settore del vino, che anche in Francia è particolarmente forte (i francesi ne consumano più degli italiani), potesse godere di nuovi strumenti. L’Italia, però, affronta anche altri problemi, di tipo logistico. “La conformazione orografica italiana – prosegue Busoni analizzando lo scenario nostrano – è maggiormente disomogenea: non è quindi possibile approcciare le diverse tipologie di terreni con un’unica soluzione tecnologica. La produzione italiana è inoltre estremamente frammentata per cui è molto difficile ottenere ritorni positivi dagli investimenti”.

La tecnologia non va solo nella direzione di offrire un rapporto diverso nel momento dell’acquisto. Settori come l’Internet delle Cose e la sensoristica applicate in fase produttiva consentono ai produttori di migliorare la qualità del prodotto. “La rivoluzione digitale – conclude Busoni – è la chiave per mantenere e consolidare nel tempo la posizione di leadership globale nel settore vitivinicolo”.

Da questo punto di vista l’Italia del vino non è completamente deserta. Con il progetto “PV-Sensing” sensori di nuova concezione vengono utilizzati per il monitoraggio dei parametri agronomici del suolo, della superficie delle foglie, dell’umidità e della rugiada a cui è esposta la pianta. Dati che, grazie a un modello previsionale, consentono di ottimizzare i trattamenti fitosanitari del vigneto.

 

Test Forbes

Hai letto tutto? Mettiti alla prova con il test dell'articolo

Tre domande generate dall'articolo, senza punteggio. Con un account Forbes ogni test diventa punti nel wallet, livelli e badge.

SUITEAI

Su Google scegli Forbes tra le fonti preferite: le notizie di Forbes Italia in evidenza nei risultati.

Aggiungi Forbes
Più letti