
Ha inaugurato ufficialmente ieri sera Le Village by CA Milano, hub dell’innovazione di Crédit Agricole, primo Village in Italia e 30esimo del network internazionale sviluppato dal Gruppo bancario in Francia e in Europa. Un progetto con sede nella città lombarda, in uno spazio multifunzionale di 2.700 metri quadrati all’interno di un convento del XV secolo in corso di Porta Romana 61, che è arrivato a coinvolgere attualmente 22 start up, 16 partner e 22 abilitatori.
A tagliare il nastro il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, alla presenza del responsabile del Gruppo Crédit Agricole in Italia Giampiero Maioli, il presidente del Gruppo bancario Crédit Agricole Italia Ariberto Fassati e il Sindaco de Le Village di Milano Gabriella Scapicchio, oltre al vice presidente di Assolombarda e presidente e ad di HPE Italia Stefano Venturi, l’assessore alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano Cristina Tajani, insieme a numerose altre personalità del mondo produttivo e dell’innovazione.

Le Village è un modello di acceleratore per le giovani aziende che vantano un potenziale di innovazione e crescita e che operano principalmente ma non esclusivamente, in sette diversi ambiti definiti le “7F”: 3 legate alle eccellenze italiane del territorio (Food, Fashion, Furniture), 3 a settori inerenti al Gruppo CA (Fintech/Insurtech, Future Mobility, France) e, ultimo, il settore Farmaceutico. Alla realizzazione del progetto hanno partecipato attivamente le 12 Business Unit dell’istituto, mettendo a disposizione sia risorse economiche sia un team di lavoro trasversale.

“L’obiettivo è quello di ospitare e sostenere circa 50 startup entro la fine del 2019 e quindi promuovere l’innovazione territoriale, favorendo la connessione tra eccellenze. Le giovani aziende possono candidarsi spontaneamente sul nostro sito o partecipare alle call for startup che periodicamente proponiamo nei diversi ambiti, le nostre 7 F”, ha spiegato Gabriella Scapicchio, Sindaco di Le Village by Crédit Agricole a Milano. “Tutte le nostre startup hanno la possibilità di far leva sui Village in Francia e sul network internazionale di Crédit Agricole, per crescere anche all’estero. Inoltre, hanno la possibilità di partecipare a importanti eventi di respiro internazionale, come ad esempio il Vivatech di Parigi e il CES di Las Vegas”.



