
Il miliardario George Soros e i membri di alcune tra le famiglie più ricche degli Stati Uniti, come i Gund e i Pritzker, sono tra i firmatari di una lettera aperta a sostegno di una nuova tassa patrimoniale negli Stati Uniti.
Soros e gli altri firmatari sostengono che una tassa di 2 centesimi per ogni dollaro per patrimoni superiori a 50 milioni di dollari e un’ulteriore imposta di 1 centesimo per ogni dollaro su patrimoni superiori a 1 miliardo, potrebbe generare 3mila miliardi di entrate fiscali in dieci anni.
La lettera, indirizzata ai candidati presidenziali per le elezioni del 2020 afferma che “l’America ha una responsabilità morale, etica ed economica di tassare di più la ricchezza. Una tassa sul patrimonio potrebbe aiutare ad affrontare la crisi climatica, migliorare l’economia, migliorare i risultati in termini di salute, creare opportunità e rafforzare le nostre libertà democratiche”.
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