
Quello di Netflix è stato uno dei migliori titoli azionari degli ultimi tempi: in dieci anni il valore delle sue azioni è aumentato dell’8500%, grazie all’esplosivo successo del business dei video in streaming di cui l’azienda è stata apripista nel mondo.
Adesso che lo streaming è stato definitivamente sdoganato, vale la pena interrogarsi su quale sarà il futuro dell’azienda e soprattutto se il titolo azionario riuscirà a mantenere le stesse performance degli ultimi dieci anni. Stephen McBride, investitore professionista e chief analyst per RiskHedge, ha provato a rispondere su Forbes.com, lanciando un provocazione: i giorni di gloria di Netflix? Potrebbero ormai essere alle spalle.
L’analista ha poi motivato la sua analisi. Il primo fattore, che potrebbe causare il declino di Netflix, è rappresentato da una concorrenza sempre più agguerrita. A fine 2019, dovrebbe esordire Disney+, il servizio di streaming di proprietà di Disney, media company che possiede uno dei migliori cataloghi di film di sempre: dalla serie Avengers a Star Wars, passando per Black Panther, tutti i colossal degli ultimi anni sono di sua proprietà. Alcuni di questi film sono attualmente su Netflix, ma entro l’anno saranno rimossi. Oltre a qualità del catalogo, Disney+ potrà puntare anche un prezzo concorrenziale di appena 6,99 dollari.
Sempre secondo Stephen McBride, gli azionisti di Netflix dovrebbero preoccuparsi anche del servizio di streaming che sarà lanciato da AT&T, compagnia telefonica americana, che ha acquistato WarnerMedia nel 2018 e che possiede HBO, emittente televisiva di successi come Sex and The City, The Sopranos e Game of Thrones.



