
Anche la Cina ha il suo indice di titoli tecnologici in borsa. Ha infatti debuttato questa notte il listino Star Market gestito dalla Shanghai Stock Exchange (Sse), tra le principali borse valori in Cina.
Simile al Nasdaq americano – dove sono quotate tutte le big del comparto tech e internet da Cisco a Microsoft, da Facebook a Google – lo Star Market di Shanghai riprende dal modello statunitense il meccanismo di quotazione e di valorizzazione.
Le prime venticinque aziende quotate sullo Star Market della borsa di Shanghai producono nella maggior parte dei casi chip, tecnologie applicate alla medicina e molto altro ancora. Nella prima giornata di scambi i titoli, a fine giornata, hanno fatto segnare rialzi medi del 140%. Eclatante il caso del produttore di moduli per pannelli solari Anji che ha terminato le contrattazioni in rialzo di oltre il 500 per cento.
Valori “più folli di quanto si si sarebbe potuto immaginare”, spiega alla Reuters Stephen Huang, vice president del fondo Shanghai See Truth Investment Management. “Quelle che si sono quotate sono buone compagnie, ma le valutazioni sono troppo alte. Comprare ora non ha senso”.



