
Articolo tratto dal numero di settembre di Forbes. Abbonati
Valorizzazione del capitale umano – centrale nel contesto lavorativo attuale – e collaborazione con le aziende innovative alla ricerca dei profili più idonei, competenti e orientati verso un’ottica di lifelong learning. È così che Adecco, società di The Adecco Group, si è attrezzata per far fronte alla sfida dell’occupabilità nell’era della trasformazione digitale.
Un cambiamento necessario, perché Adecco, che è sbarcata sul mercato italiano nel 1998, focalizzava allora gli sforzi sulle soluzioni per il lavoro temporaneo, mentre oggi – alla luce della rivoluzione tecnologica e delle evoluzioni del mercato professionale – si concentra sulla gestione della flessibilità a tutto tondo, sulla valorizzazione delle competenze e del talento, e sulla centralità dell’individuo. E se è vero che lo scorso maggio il numero medio mensile di occupati in somministrazione a tempo determinato si è ridotto, i contratti a tempo indeterminato hanno fatto segnare +95,3% (Fonte: Osservatorio Nazionale – Ebitemp).
Non è un fuoco di paglia. “In Adecco sono 13.200 gli assunti a tempo indeterminato a scopo di somministrazione”, spiega Massimiliano Medri, managing director di Adecco Workforce Solutions, che aggiunge: “Nell’attuale contesto normativo e socio economico la formula vincente per rispondere alle esigenze delle aziende valorizzando gli individui è lo staff leasing, soluzione che coniuga al meglio il lavoro a tempo indeterminato con l’occupabilità”. Come? “Le aziende accedono al capitale umano con competenze aggiornate e flessibili, i lavoratori, dal canto loro, accedono al mercato con opportunità di stabilità e percorsi formativi continui”. Ad esempio, attraverso opportunità di upskilling, reskilling e academy, senza rinunciare a innovative soluzioni di welfare aziendale.




