
“L’impatto culturale sulla penetrazione digitale – e su quella dei servizi cloud in particolare – è molto significativo, e questo è particolarmente vero per quanto riguarda il settore finanziario”. Ne è convinto Alexander Wallner, vice presidente senior e general manager Emea di NetApp, la società californiana di servizi di gestione dati e cloud ibridi attiva sul mercato globale. “Spesso infatti – prosegue Wallner – riscontriamo che l’ostacolo principale non è tanto la mancanza di una infrastruttura tecnologica adeguata quanto gli attori stessi e la loro attitudine ai cambiamenti in corso. Molti degli attuali C-level hanno cominciato diversi anni fa in un momento in cui la realtà era completamente differente e oggi si trovano a dover affrontare un mercato in rapida evoluzione in cui persino le tech companies faticano a stare al passo coi tempi.”
Secondo Alexander Wallner, la causa del gap tra l’approccio operativo al digitale e le nuove tecnologie a disposizione va individuata proprio nella velocità con la quale la digital transformation ha invaso ogni settore e spiega: “Quello che stiamo cercando di fare noi di NetApp è essere il punto di collegamento tra il vecchio mondo e quello nuovo, più adattibile e digitalizzato”.
Fintech: NetApp, il servizio di cloud ibrido per il settore finanziario

Dalla digital revolution non si scappa. Anche un settore come quello finanziario, in cui l’eredità IT è molto radicata, è chiamato ad abbracciare la digitalizzazione in misura sempre maggiore. Le risorse puramente digitali avranno un ruolo sempre più rilevante per l’economia globale e ciò richiede un cambio di attitudine e l’adozione del pensiero digitale in una moltitudine di altri settori: servizio clienti, consulenza aziendale e individuale, strutturazione del portafoglio, architettura e processi IT interni, solo per citarne alcuni.
“Una volta le banche erano dei monoliti intenti a conquistare nuovi mercati, ora puntano a conquistare le nuove generazioni e i sistemi legacy e la mancanza di agilità restano i principali problemi che devono affrontare” afferma Marco Pozzoni, managing director Italy di NetApp.



