
dal numero di ottobre di Forbes
Una berlina di lusso completamente elettrica. A metà strada tra una Panamera e una leggendaria 911. Taycan è il nuovo corso di Porsche, inaugurato lo scorso settembre a pochi giorni dall’avvio del Salone di Francoforte 2019, dove ha costituito una delle novità più fotografate.
E d’altro canto, cosa può rappresentare un cambio di paradigma nel mondo dell’auto più di una Porsche dall’anima elettrica? A Francoforte, la Taycan si è presentata in due versioni: la Turbo e la Turbo S. Entrambe le vetture sono mosse da due motori elettrici disposti sui due assi che le spingono da 0 a 100 km orari in meno di 2,8 secondi (3,2 per la Turbo) per una velocità massima di 260 km orari e una percorrenza di oltre 400 km (stando a quanto dichiarato dalla casa per fare il pieno bastano pochi minuti: in soli 5 minuti si può accumulare energia sufficiente per percorrere 100 km). La linea richiama quella di altri modelli della casa di Stoccarda, ma con alcuni particolari inediti, dalla foggia dei fari anteriori alla scritta Porsche dall’effetto vetro sul posteriore. Anche gli interni, dove spicca uno schermo centrale da 10,9” e una strumentazione di bordo completamente digitale, è ispirata a criteri verdi, con la classica pelle degli interni che ha lasciato il posto a materiali sostenibili.
Il prezzo di partenza per la versione Turbo è di 156mila euro, che salgono a poco meno di 191mila euro per la Turbo S. Somme che non hanno impedito alla Taycan di riempire velocemente le pagine del libro ordini. Già prima della presentazione mondiale il 4 settembre scorso, più di 20mila possibili acquirenti in tutto il mondo hanno richiesto di essere inseriti in lista d’attesa per possedere una Taycan. In Europa, i potenziali clienti hanno pagato 2.500 euro come deposito solo per accedere al pre-ordine, nonostante non avessero mai visto l’auto. Lasciando intendere un forte interesse del pubblico.


