
Prosegue la marcia condivisa dei monopattini a noleggio targati Helbiz. Negli ultimi mesi del 2019, la società nata da un’intuizione di Salvatore Palella su come completare l’ultimo miglio di viaggio in contesti di mobilità urbana e in modo sostenibile ha dispiegato le sue flotte in città come Roma e Milano, Washington e Miami. A Torino ha addirittura debuttato con una doppietta: 500 monopattini e 300 e-bike messi in circolazione sulle medesime strade. Greta, così si chiama il modello di bici che Helbiz ha instradato all’ombra della Mole e ancor prima nella Capitale, è un omaggio alla giovane attivista svedese che con le sue battaglie ha fatto il giro del pianeta.
Oltre 740mila sono le sottoscrizioni totali al servizio di noleggio via app della prima società che ha portato i monopattini in sharing anche in Italia, partendo dalla Riviera di Rimini e Riccione, per un totale di quasi 800mila corse effettuate al mondo, pari a più di un milione e 300mila chilometri percorsi in 10 nazioni per più di 10 città: l’equivalente di 32 giri abbondanti della Terra. Contribuendo, secondo le stime della società, ad abbattere anidride carbonica per almeno 700 tonnellate di emissioni nocive che sarebbero entrate nell’atmosfera se tutti quei chilometri fossero stati percorsi in automobile.
“Lavorare di concerto con le istituzioni per promuovere un uso consapevole e rispettoso dei mezzi e monitorare di continuo le flotte sia in termini di posizionamento sia per ciò che riguarda il loro corretto funzionamento”. Questo l’obiettivo della nuova stagione di Helbiz secondo le parole del suo fondatore e ceo Palella, che ha, in più di una circostanza, espresso soddisfazione per l’opportunità di “lavorare al fianco di amministrazioni che hanno una visione integrata della mobilità”. Così che Helbiz possa contestualmente “fare ricerca e innovazione di nuove soluzioni” anche “integrando il nostro know how con altre piattaforme di trasporto pubblico”. È partita intanto la partnership con Telepass Pay che consente per tutto il 2020 di usufruire gratis nei grandi centri urbani della prima mezz’ora a bordo dei veicoli elettrici Helbiz. Un esperimento che nella sua prima fase ha già coinvolto le città di Torino, Verona, Milano e Roma. Un accordo nel segno dell’integrazione di servizi dato che Telepass Pay permette anche il pagamento, per esempio, del lavaggio auto a bordo strada waterless, del parcheggio su strisce blu e del taxi. E che apre a ulteriori prospettive di sviluppo.

Ma non c’è solo l’Italia nei piani di Helbiz. L’orizzonte su cui ambisce operare la società è infatti lo scacchiere globale, partendo da quelle città che ritiene, come ha spiegato Palella, “ideali per lo sviluppo di un sistema virtuoso di sharing mobility”. Qualche esempio? Los Angeles e Hong Kong, dove Helbiz è attiva con il sevizio di car sharing peer to peer, le italiane già menzionate e le città spagnole come Malaga, Madrid e Palma de Mallorca. Oppure ancora: Miami, Washington e i prossimi obiettivi tra cui potrebbero rientrare le città di Atlanta e San Francisco così come il Portogallo, la Grecia e la Francia.



