
Il settore immobiliare in Italia continua a volare e nel 2019 stabilisce un nuovo record: 12,3 miliardi di euro di investimenti, il valore più alto mai registrato finora. Battuto quindi il precedente record del 2017, quando gli investimenti nel settore immobiliare si erano attestati a 11,2 miliardi di euro, e surclassato del 36% il precedente valore registrato nel 2018.
È questo uno dei riscontri più importanti riportati da una ricerca effettuata da CBRE. La più grande società di consulenza immobiliare al mondo però non si è limitata solamente a fornire un quadro generale sull’anno appena concluso, ma si è anche soffermata su altri fattori. Tra questi, i numeri dell’ultimo trimestre del 2019, i settori che hanno trainato il mercato immobiliare e le città italiane che hanno guidato gli investimenti.
Partendo dal primo fattore, è indubbio che il quarto trimestre del 2019 abbia giocato un ruolo decisivo. Infatti, come riportato da CBRE, proprio in questo arco di tempo sono stati effettuati il 40% degli investimenti totali registrati durante l’anno, ossia 4,9 miliardi di euro.
Decisivi per la crescita, sottolineano gli autori della ricerca, sono stati: la politica monetaria accomodante della Bce sui tassi di interesse, il cambiamento di governo avvenuto in corso d’anno e la crescita progressiva del potenziale inespresso del Paese rispetto alle dimensioni dell’economia, nonché di alcuni settori del Real Estate.
Milano e gli uffici trainano il mercato immobiliare
E se dal punto di vista dell’arco temporale è il quarto trimestre dal 2019 ad aver trainato gli investimenti immobiliari in Italia, dal punto di vista geografico e settoriale il merito va al duo rappresentato da Milano e dagli uffici.
Infatti, se da una parte il capoluogo lombardo ha attratto il 40% degli investimenti totali, ossia 4,6 miliardi di euro, (3,1 miliardi nel 2018) il comparto degli uffici da solo ha catturato 5 miliardi di euro (3,4 miliardi nel 2018). Di questi, oltre 3,6 miliardi di euro derivano proprio dagli investimenti effettuati nel capoluogo lombardo.



