
“Non è solamente una partita di calcio, è un’esperienza”. Nasce da questo sentimento “Homefans”, la startup fondata a maggio 2016 grazie a un incontro a Manchester tra due appassionati di calcio: l’olandese Luke Verbeek e il colombiano Daniel Velásquez.
Nata con lo scopo di unire gli appassionati di calcio di tutto il mondo, che secondo i dati Nielsen si attestano a circa 1,5 miliardi (escludendo il continente africano), Homefans offre viaggi su misura per piccoli gruppi e gite giornaliere organizzate dalla stessa gente del posto per rendere appunto un partita di calcio un’esperienza a 360 gradi. Per scoprire come sta andando il business di Homefans e quali sono gli obiettivi futuri della startup con sede in Olanda e con un team a Londra, Forbes ha intervistato Alessandro Tordi, Crowdfunding Campaign Manager di Homefans.
Homefans: cosa offre e come funziona
Prima di entrare nel dettaglio dei prossimi obiettivi economici e aziendali di Homefans, è essenziale prima di tutto concentrarsi su quello che offre la startup “calcistica” e quindi il suo business focale. Sul sito Homefans – come conferma anche Alessandro Tordi – vi sono dei pacchetti che includono tre servizi ben precisi:
- il biglietto dello stadio;
- l’alloggio (più o meno confortevole in base all’opzione scelta);
- il local host: appassionato di calcio del posto che fa da vero e proprio cicerone per permettere ai “turisti” di godersi i migliori posti della città.
Come rivela il Crowfunding Campaign Manager della startup, “Homefans si attiva e crea i propri pacchetti per i match più sentiti dalle tifoserie, (come i derby), per quelli che vanno in scena negli stadi più iconici al mondo e per quelli giocati in città che garantiscono un’attrazione turistica interessante. Questo perché Homefans nasce per unire turismo e calcio”.
A febbraio Homefans lancia seconda campagna di crowdfunding
Nonostante il successo ottenuto in questi anni, Homefans ovviamente non vuole fermarsi e vuole continuare a crescere. E per farlo si affiderà nuovamente al crowdfunding. “Abbiamo deciso – dichiara Alessandro Tordi – di lanciare a metà febbraio una nuova campagna di equity crowdfunding, sempre su Crowdcube”.



