
“È il nuovo Elon Musk”. Non ha dubbi Tony Robbins quando deve definire chi sia Easton LaChappelle, anno di nascita 1996, magari trovando un paragone che renda immediatamente comprensibile di che tipo di personalità si stia parlando. Robbins è l’uomo che quando Easton non era ancora maggiorenne ha deciso di investire nell’idea del ragazzino cresciuto nella parte più rurale del Colorado qualcosa come 150mila dollari. La cifra è elevata, ma a ripercorrere la storia che ha portato a questa scelta di business e alle sue conseguenze la prospettiva potrebbe cambiare angolo di valutazione.
Easton LaChappelle fin da quando è bambino si interessa di robotica e programmazione. Internet non è ancora il fenomeno globale di oggi, ma su YouTube si possono già trovare alcuni video e tutorial che integrano con l’immediatezza del visivo quello che si può leggere su libri e manuali. L’intraprendenza del piccolo Easton lo porta anche ad avere conversazioni su Skype con esperti e conoscitori di un segmento come quello della robotica e delle sue applicazioni che sembra appartenere a un futuro da fantascienza. Le idee si possono avere chiare fin da subito, oppure essere perennemente aggrovigliate in un caos indefinito: nel caso di Easton il bivio prende decisamente la prima direzione, visto che il primo braccio bionico controllato a distanza esce dalla sua cameretta di ragazzino quando lui ha appena 14 anni e unisce mattoncini di Lego insieme a fili da pesca e tubi elettrici, sfruttando la tecnologia di un Nintendo Power Glove per il controllo a distanza. Costo totale per questa prima produzione qualche centinaio di dollari, potenziali applicazioni praticamente infinite.
Forse per intuito, forse per farsi notare, Easton partecipa a una di quelle fiere americane dove giovanissimi studenti possono mostrare le loro invenzioni e le loro idee, tra stravaganze di ogni genere e potenziali oggetti da business. Proprio il braccio robotico di Easton attira l’attenzione di una bambina di 7 anni, con il giovane che ricorda così quell’incontro, essenziale per la sua vita di adolescente anche se lui ancora non poteva saperlo: “Mi sono reso conto che le mancava il braccio destro e aveva un protesi. Questa è stata la prima volta che ho visto una protesi e sono stato davvero in grado di parlare con una persona in questa condizione”. La scoperta del costo della protesi, 80mila dollari, e della limitatezza dei movimenti che si potevano compiere con quel tipo di modello spingono Easton a individuare quello che sarà il suo obiettivo principale: sfruttare le nuove tecnologie, come per esempio le stampanti 3D, per arrivare a produrre protesi altamente evolute che per una cifra compresa tra i 5 e 10mila dollari possano migliorare la vita di chi si ritrova ad affrontare una situazione di difficoltà oggettiva.
La cameretta di adolescente di Easton diventa quindi un mini-laboratorio casalingo con “il letto in un angolo e poi tre stampanti 3D in esecuzione 24-7, una scrivania principale dove saldare i pezzi e scrivere software. Avevo poi un banco per le lavorazioni su cui avrei usato utensili elettrici come, seghe, smerigliatrici e trapani”. Un ulteriore spinta per il giovane arriva nel 2012, quando con il suo braccio robotico ottiene il secondo posto nella categoria ingegneria alla International Science and Engineering Fair, la più grande competizione scientifica pre-universitaria al mondo. Persino Barack Obama pensa che sì, valga la pena invitare Easton alla Casa Bianca insieme ad altri brillanti giovani per vedere con i propri occhi che cosa potrebbe riservare il futuro dell’ingegneria americana. Il 2014 è il momento dell’entrata in scena di Tony Robbins, guru motivazionale e consulente di business con un patrimonio stimato di circa 500 milioni di dollari, che si mette in contatto con Easton dopo essere venuto a conoscenza del suo lavoro: “L’ho chiamato, ci ho parlato e mi sono reso conto che è una delle persone più intelligenti, a prescindere dall’età, in ambito tecnologia. Questo è il prossimo Elon Musk”. Easton ha 17 anni e ha terminato le scuole superiori, deve scegliere tra college e l’ingresso in affari con Tony: niente università, si inizia un’avventura imprenditoriale con la costituzione nel febbraio 2014 della Unlimited Tomorrow, supportata dai 150mila dollari di Robbins.



