
“Ciao ragazzi, oggi siamo qui perché vogliamo dare il nostro contributo a questa situazione di emergenza che sta coinvolgendo l’Italia”. Hanno esordito con queste parole attraverso un video condiviso stamattina su Instagram Chiara Ferragni e Fedez, che nel loro appello via social hanno chiamato a raccolta tutte le persone del mondo dell’entertainment e del web invitandoli a seguire il loro stesso esempio. Un messaggio di coesione, per citare le loro stesse parole, che si è tradotto in una efficace campagna di raccolta fondi realizzata con la collaborazione del professor Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva cardiovascolare e generale dell’ospedale San Raffaele di Milano.

L’obiettivo: supportare la creazione di nuovi posti letti all’interno del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano, oggi indispensabili per affrontare l’emergenza sanitaria del Coronavirus. E così, se da soli la coppia più seguita del web ha donato 100mila euro, al momento è pari a quasi 900mila la somma totale raggiunta su un obiettivo finale di 1 milione di euro (per donare clicca qui). Accedendo alla campagna, sarà possibile contribuire con una donazione minima di 5 euro (la piattaforma non ha commissioni, ma in fase di donazione il donatore può lasciare una mancia facoltativa).
Sempre stamattina, anche Giorgio Armani aveva dimostrato il suo sostegno per fronteggiare l’emergenza annunciando tramite nota ufficiale di aver donato 1 milione e 250 mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e a supporto dell’attività della protezione civile. Già nei giorni scorsi, l’influencer di Cremona aveva invitato i suoi oltre 18 milioni di follower ad agire responsabilmente, evitando di uscire e frequentare luoghi affollati. “Metteteci la testa”, aveva detto. Inutile dire che, a ruota, tantissimi altri personaggi del mondo dello spettacolo l’hanno sostenuta: la top model Bianca Balti, lo youtuber Guglielmo Scilla, il regista Gabriele Muccino, il rapper Emis Killa. Il lato buono dei social, insomma.


