
È difficile parlare oggi di felicità, vista la situazione attuale globale e dell’Italia causata dall’emergenza Coronavirus. Eppure in questo momento più che mai è importante affrontare il tema del benessere delle società e utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per pensare al “dopo”, alla ricostruzione, come accelerare il benessere degli individui nelle singole società, a quali elementi dare la priorità e quali esempi guardare.
In questa luce, il World Happiness Report, giunto alla sua ottava edizione – sotto l’egida di Jeffrey Sachs e del Sustainable Development Solutions Network – diventa uno strumento utile per i governi e per il nostro prossimo futuro.
“In questo momento, più che mai, dovremmo tutti essere consapevoli dell’importanza di questo lavoro”, afferma il presidente di illycaffè Andrea Illy. “Quest’anno la Giornata Internazionale della Felicità è un’occasione per ricordarci quanto dovrebbe starci a cuore il benessere di tutti. Questa pandemia ci ha trovati impreparati: il mio augurio per questa giornata è che il World Happiness Report e i suoi autori possano essere d’aiuto con raccomandazioni puntuali per affrontare il post-Coronavirus.”
Secondo quanto emerso dallo studio, per il terzo anno consecutivo è la Finlandia il Paese più felice del mondo, seguita da Danimarca e Svizzera. L’Italia entra nella top 30, passando dal cinquantesimo posto del 2015 (e al 36esimo della scorsa edizione) alla trentesima posizione.



