
Il lockdown ha cambiato un po’ tutte le nostre abitudini, in primis quelle di acquisto. Tra saracinesche abbassate e file interminabili davanti agli ingressi dei supermercati, le persone si sono indirizzate verso le piattaforme e-commerce scoprendo, spesso per la prima volta come ha rilevato anche Netcomm, la modalità dello shopping online. Ma quali sono i prodotti più venduti in rete? Come l’emergenza coronavirus ha modificato non solo la modalità ma anche le scelte di acquisto dei consumatori? A rispondere a queste domande ci ha pensato Stackline, società americana specializzata in analisi e sviluppo software per la vendita al dettaglio attraverso i canali online.
Secondo quanto rivelato da Stackline esaminando le vendite e-commerce del mese di marzo negli Stati Uniti (ma senza andare troppo lontano possiamo confutarlo nella nostra vita di tutti i giorni), lo stare chiusi nelle proprie abitazioni ha spinto le persone all’acquisto di tipologie di prodotti diversi dal solito, penalizzandone altre sino ad ora più ricercate.
Un esempio su tutto è il boom riscontrato tra le attrezzature per l’allenamento fisico in casa. Le palestre chiuse e l’impossibilità di utilizzare parchi e campi sportivi ha fatto scattare l’esigenza di fare attività fisica dove è consentito stare. Pesi, accessori per il fitness e attrezzature per lo yoga hanno così lasciato indietro borse per palestre, abbigliamento e attrezzature per sport all’aria aperta e atletica leggera.
Lavorare da casa poi ha fatto crescere vertiginosamente la richiesta di monitor per computer, tastiere e mouse e sedie da ufficio, strumenti indispensabili per allestire una postazione di lavoro tra le mura domestiche.




