
Articolo di Sergei Klebnikov apparso su Forbes.com
Con la pandemia di coronavirus che sta causando il caos nell’economia degli Stati Uniti, il tasso di disoccupazione è salito alle stelle e potrebbe rimanere elevato per i prossimi due anni poiché molte perdite di posti di lavoro non verranno recuperati rapidamente, afferma Goldman Sachs in una recente nota.
Aspetti chiave
- Goldman prevede che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti a causa della pandemia da coronavirus raggiungerà un picco del 25%, secondo una nota recente firmata dal suo capo economista Jan Hatzius.
- È probabile che il tasso di disoccupazione possa rimanere elevato più a lungo del previsto: mentre molti lavoratori sono in “congedo temporaneo”, non tutti saranno riassunti rapidamente, sottolinea la banca d’affari.
- L’elevata disoccupazione persisterà a causa delle politiche che [negli Usa] scoraggiano i lavoratori dal tornare alla propria attività, afferma Goldman. Goldman afferma: “Rispetto a un sistema di tipo europeo più focalizzato sulla conservazione del lavoro [tramite sussidi salariali], molti dovranno trovare nuovi posti di lavoro”.
- Paesi come gli Stati Uniti che fanno affidamento su maggiori sussidi di disoccupazione hanno quindi “creato significativi incentivi contro il mantenimento dei rapporti di lavoro esistenti”, che si indeboliranno nel tempo.
- La maggior parte dei lavoratori americani ora ottiene entrate più elevate dalla disoccupazione di quanto non riceve dall’impiego, specialmente nei settori a basso salario, osserva Hatzius.
- Ciò si tradurrà in una situazione in cui il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti rimarrà intorno al 12% fino alla fine del 2020 e rimarrà ancora dell’8% fino al 2021, “ben al di sopra dei livelli della maggior parte delle altre economie avanzate”, prevede il massimo economista di Goldman.
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