
“Vogliamo ricostruire la chimica del carbone, senza il carbone: un obiettivo ambiziosissimo, ad oggi concretamente possibile”. Così Pierroberto Folgiero, ceo di NextChem e di Maire Tecnimont ha presentato l’accordo siglato con Lanzatech, società americana specializzata nel recupero del carbone, per la licenza della linea di processo “Waste to Ethanol”.
“Stiamo ampliando il nostro portafoglio tecnologico nell’area della circular economy e in particolare del riciclo chimico”, insiste Folgiero. Grazie a questo accordo, infatti, NextChem aggiunge la produzione di Etanolo alle piattaforme tecnologiche per la produzione di Idrogeno circolare e Metanolo circolare da rifiuti plastici e secchi (attualmente in fase di progettazione ingegneristica).
“Il nostro modello di distretto circolare e la nostra piattaforma tecnologica waste to chemicals – svela il ceo di NextChem e Maire Tecnimont – sono la risposta sia ad un problema di dipendenza dall’estero per molti prodotti base dell’industria chimica, sia al problema del recupero di frazioni di rifiuti ad oggi non riciclabili, sia al problema della decarbonizzazione”
NextChem e LanzaTech: i dettagli dell’accordo
Entrando nel merito dell’accordo firmato tra NextChem e LanzaTech, bisogna evidenziare che il processo base del riciclo chimico è quello della conversione chimica dell’idrogeno e del carbonio contenuti in plasmix (gli scarti non riciclabili del processo di selezione della plastica raccolta in modo differenziato) e CSS (Combustibile Solido Secondario).



