
Articolo apparso sul numero di agosto 2020 di Forbes. Abbonati
“Sono nato per fare queste mestiere”. Se a pronunciare queste parole fosse uno scrittore, un attore, o chiunque svolga un lavoro che abbia a che fare con le sfere più emotive ed empatiche, non ne saremmo stupiti. Quando, però, a parlare è un ragazzo che si occupa di investimenti, un settore generalmente poco associato ai sentimenti, la curiosità sorge spontanea. Una curiosità svelata dalla storia di Francesco Grassi che ricopre il ruolo di investment manager Fondo Acceleratori per Cdp Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione. Cresciuto “a pane e aspirine”, come lui stesso dice, in una famiglia di medici, è stato l’unico di tre fratelli a non intraprendere la carriera nel settore sanitario. “Sono stato un po’ ribelle: l’unico della famiglia a non fare il dottore. Dopo una laurea in Economics and Business alla Luiss, mi sono trasferito a New York: volevo trovare la mia posizione nel mondo”.
Proprio negli States ha scoperto il settore del venture capital, di cui è rimasto letteralmente folgorato: all’epoca in Italia se ne parlava davvero poco e il mondo delle startup era soltanto agli albori. “Sono tornato a Roma per guardare una partita di Coppa Italia. Avevo lasciato tutto a New York. In quel momento, mi sono reso conto che volevo fare questo mestiere e volevo farlo in Italia, il Paese che amo”. La carriera di investitore è cominciata all’interno della società di venture capital LVenture, per la quale ha seguito ben 75 operazioni di aumenti di capitale, quattro exit, e investito circa 15 milioni di euro, oltre ad aver dato vita ad Angel Partner Group, un’associazione di business angel per supportare le startup in fase di fundraising. Da due mesi ha cominciato la nuova avventura nel Fondo Acceleratori di Cdp Venture Capital Sgr. “Vogliamo rafforzare la filiera del venture capital in Italia attraverso il lancio di nuovi acceleratori verticali, che noi chiamiamo di nuova generazione, sfruttando il coinvolgimento di operatori nazionali, internazionali e corporate”, racconta. “Il mio ruolo è sempre quello di investitore. Con questi acceleratori, investiamo nelle startup e le supportiamo nelle fasi successive, andando a far leva su tutti gli altri fondi di Cdp Venture. L’obiettivo di massima è quello di rafforzare i passaggi di crescita di queste aziende innovative e permettere loro di scalare il mercato”.



