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Euronext, in partnership con Cdp e Intesa Sanpaolo, tenta l’assalto a Borsa Italiana

Euronext, Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti tentano l’assalto a Borsa Italiana. Presentata l’offerta di acquisizione.

14 settembre 2020
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Investments | Massimiliano Carrà — Vittorio Zunino Celotto – Getty Images
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Vittorio Zunino Celotto – Getty Images

L’assalto a Borsa Italiana è ufficialmente iniziato. Dopo l’offerta presentata dalle due cordate formate da Deutsche Borse e da Six, la società che gestisce la borsa di Zurigo, oggi se ne aggiunge ufficialmente un’altra: quella composta da Euronext e da due importanti attori italiani: Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti.

A darne notizia è la stessa Euronext che in una nota odierna conferma la presentazione di un’offerta non vincolante a London Stock Exchange Group per l’acquisizione di Borsa Italiana. La partnership – aggiunge il comunicato – comprende CDP Equity e Intesa Sanpaolo”.

Partendo dal presupposto che “non può esserci alcuna certezza che questo porterà a una transazione”, anche in virtù del fatto che al momento, secondo Reuters, l’offerta presentata da Six sarebbe quella più alta in termini di valore, tuttavia è importante sottolineare che “la combinazione proposta di Borsa Italiana ed Euronext creerebbe un attore di primo piano nei mercati dei capitali dell’Europa continentale, dove l’Italia sarebbe il maggior contributore di entrate al gruppo Euronext allargato”.

Acquisizione Borsa Italiana: il ruolo di Intesa Sanpaolo

Seppur considerata in “svantaggio”, l’offerta presentata da Euronext per Borsa Italiana (di cui ancora non si conoscono né le cifre, né le tempistiche ipotetiche), grazie alla presenza combinata di Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe fornire quel quid in più al momento del vaglio ufficiale delle offerte presentate al London Stock Exchange Group.

E se l’ingresso nella cordata di Cdp non è stata una vera e propria sorpresa, quello di Intesa Sanpaolo, invece, è stato abbastanza inaspettato, ma non inimmaginabile, visto che – come ampiamente dimostrato con l’operazione Ubi Banca – la banca diretta da Carlo Messina è sempre pronta a sostenere operazioni strategiche su asset strategici.

In questo caso, però, il ruolo operativo dell’istituto di Ca’ de Sass dovrebbe essere decisamente diverso. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, Intesa Sanpaolo dovrebbe entrare nell’operazione successivamente all’acquisizione e, quindi, tramite un aumento di capitale (di conseguenza solamente se Euronext dovesse vincere la sfida) che la porterebbe ad avere una quota analoga a Bnp Paribas (che detiene il 2,2%).  

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