
Rivoluzionare l’assistenza stradale e della mobilità, attraverso l’innovazione e l’intelligenza artificiale. È con questo scopo che nasce hlpy, la startup con base a Milano che ha deciso di sfidare i player tradizionali, posizionandosi come il naturale interlocutore per le compagnie assicurative che non hanno una loro società di assistenza nella compagine societaria.
Fondata e guidata da Valerio Chiaronzi (ceo & founder), che vanta esperienze in Europ Assistance (dove è stato chief commercial officer) e AmTrust International (vice direttore generale), hlpy può contare su un team di manager con esperienze ultraventennali nel settore insurance e tech. Proprio per questo, è una startup che nasce con una profonda conoscenza del mercato e consapevole di quali siano i limiti e le inefficienze del settore dell’assistenza stradale (che a livello europeo ha un valore di circa 5,4 miliardi di euro, di cui l’Italia rappresenta una porzione significativa con oltre 40 milioni di veicoli circolanti).
Non a caso, quindi, oltre a proporsi come challenger delle società tradizionali e game-changer del mercato, hply ha già suscitato l’interesse di due importanti player assicurativi come Bene Assicurazioni (socio investitore che partecipa al capitale sociale di hlpy) e Vittoria Assicurazioni (che, attraverso Vittoria Hub, ha deciso di accelerare hlpy nel suo percorso di sviluppo, finalizzato ad un piano di adoption graduale delle loro soluzioni).
L’obiettivo di hlpy e come funziona
Entrando nel merito del progetto, hlpy punta a generare vantaggi per tutti gli attori della filiera: riduzione dei costi fino al 70% per le compagnie assicurative, maggiore efficienza per gli operatori del soccorso e una migliore esperienza per i clienti finali. Come? Attraverso l’implementazione di tecnologie come machine learning, artificial intelligence e natural language processing in un settore, quello dell’assistenza stradale, che ha da sempre faticato ad assorbire i benefici dell’innovazione.



