
“Nasce il campione dei pagamenti digitali in Europa con una capitalizzazione di Borsa tra le maggiori 10 in Italia”. Così Cassa Depositi e Prestiti (che ha dato vita anche a un fondo di investimento per il turismo) – in una nota odierna – ha annunciato il via libera all’operazione che porta alla fusione di Sia, la società delle reti di pagamento controllata proprio da Cdp, e Nexi, l’ex CartaSi partecipata da Intesa Sanpaolo al 10,5%.
Soddisfatto anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, che, in una dichiarazione ufficiale, oltre a sottolineare che “con la fusione tra Sia e Nexi nasce il primo gruppo in Europa per numero di esercenti serviti e di carte gestite, con circa 15 miliardi di euro di capitalizzazione e la presenza in quattro continenti”, evidenzia che questa operazione “contribuirà alla transizione digitale in un ambito decisivo come quello dei pagamenti elettronici, garantendo più rapidità, sicurezza e trasparenza alle aziende grandi e piccole, agli istituti bancari, alla Pubblica amministrazione e ai cittadini, in sintonia con l’impegno del governo italiano per incentivare la transizione al cashless”.
Le due dirette interessate, Sia e Nexi, in una nota congiunta, hanno anche specificato che si tratterà di una “fusione per incorporazione di Sia in Nexi” e che il momerandum of understanding è stato stato sottoscritto anche dai rispettivi azionisti di riferimento, CDPE e FSIA Investimenti per SIA e da Mercury UK HoldCo Limited, società posseduta dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra per Nexi.
Fusione Sia-Nexi: i dettagli dell’operazione
Entrando nel merito dell’operazione, qualora la fusione Sia-Nexi dovesse realizzarsi, gli azionisti di SIA riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni azione SIA, gli attuali azionisti di SIA riceveranno una quota del 30% circa del capitale del Nuovo Gruppo, mentre gli attuali azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa”.



