Carne bovina fresca e di qualità direttamente dall’alpeggio alla porta di casa. In tagli porzionati e sottovuoto, pronti per la cottura. Ad averlo reso possibile è l’e-commerce Pascol, una startup in ambito food-tech fondata a luglio 2019 da due under 30 di Sondrio, laureati in management all’Università Cattolica di Milano: Federico Romeri, 25 anni, e Nicolò Lenoci, 26 anni.
Il modello cui Pascol si è in parte ispirata è la startup statunitense ButcherBox, che nel frattempo è cresciuta fino a diventare uno dei migliori servizi di consegna carne a domicilio negli Usa, secondo Forbes.com. Con la differenza, non da poco, che la carne di ButcherBox è surgelata, mentre quella di Pascol è fresca, tagliata al momento dell’ordine e recapitata con consegna refrigerata non più tardi di tre giorni lavorativi. La carne poi può essere conservata in frigorifero fino a un massimo di ulteriori sette giorni.

“Portare carne genuina e di qualità dalla provenienza certa sulla tavola degli italiani”, è un obiettivo di Pascol, spiega Romeri a Forbes.it, insieme alla “valorizzazione del territorio e degli allevamenti sostenibili”. Chi compra su Pascol può conoscere tutto dell’allevamento di provenienza di ogni singolo taglio acquistato, ed entro giugno 2021 tutte le informazioni saranno certificate con tecnologia blockchain.
Sono una quarantina i fornitori selezionati da Pascol tra Lombardia, Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna. Allevatori che hanno tra i 30 e i 200 capi ciascuno. Il controllo degli standard qualitativi è affidato a una zootecnica laureata in veterinaria che verifica il rispetto del disciplinare interno cui gli allevatori che vogliono vendere sull’e-commerce scelgono di aderire.



