
Articolo di Giacomo Tognini apparso su Forbes.com
Ieri, dopo che il gigante farmaceutico Pfizer ha annunciato i risultati positivi dalle sperimentazioni di fase tre del suo vaccino Covid-19 – sviluppato in collaborazione con l’azienda biotecnologica tedesca Biontech – indicando che potrebbe essere efficace al 90% contro il coronavirus, le azioni del titolo hanno registrato un importante rally. Allo stesso modo, sono volate le azioni del titolo Biontech che sono andate incontro a un aumento del 14%, incrementando il patrimonio del suo fondatore miliardario, Uğur Şahin, e dei maggiori investitori dell’azienda, i fratelli miliardari tedeschi Thomas e Andreas Struengmann.
L’impennata del prezzo delle azioni ha aumentato il patrimonio netto di Uğur Şahin di 500 milioni di dollari, portandolo a circa 4,4 miliardi di dollari. I fratelli Struengmann, di contro, hanno visto incrementare la loro fortuna di quasi 1,5 miliardi di dollari e ora il loro patrimonio vale circa 10,4 miliardi di dollari. Uğur Şahin, 54 anni, si è unito per la prima volta al three-comma-club all’inizio di quest’anno quando, proprio come il rally di ieri, le azioni di Biontech sono aumentate di prezzo sulla scia di notizie positive dalla sua collaborazione sui vaccini con Pfizer.
Uğur Şahin ha fondato Biontech nella città della Germania occidentale di Magonza nel 2008 con il sostegno dei fratelli Struengmann, che avevano già investito in una precedente società fondata da Şahin (e sua moglie, l’immunologa Özlem Türeci) nel 2001. Tale azienda, la Ganymed Pharmaceuticals, era stata venduta ad Astellas Pharmaceuticals nel 2016 per 460 milioni di dollari (più altri 940 milioni di dollari se sono stati raggiunti determinati traguardi). È stata un’altra uscita di successo per i gemelli miliardari che possono essere considerati degli investitori sanitari. Essi, infatti, hanno fatto la loro fortuna con Hexal, il produttore di farmaci generici che hanno fondato nel 1986 e poi venduto a Novartis per circa 7 miliardi di dollari nel 2005.



