
Torna questa sera alle 22.30 su BFC (canale 511 di Sky e 61 di TiVuSat) il Cenacolo, il talk show che porta la firma dell’imprenditore Arturo Artom. Ispirato al format di Cenacolo Artom, che da anni ospita leader provenienti da differenti settori, dall’arte al design, dall’imprenditoria allo spettacolo, il talk narra in 24 minuti una esperienza di successo dal mondo imprenditoriale e manageriale.
Si svolge sempre nel rispetto delle norme anti-Covid la 29esima puntata del Cenacolo Artom One to One che ha per ospite una delle più prestigiose firme dell’architettura italiana, Marco Casamonti.
“Non volevo vendere arte, ma tentare di farla”. È in questa frase che si racchiude il percorso formativo dell’architetto Casamonti. Così, con quell’accento garbato che svela le sue origini fiorentine, Marco Casamonti racconta al padrone di casa Arturo Artom, e a noi attenti spettatori, di come, disilludendo le aspettative del padre di coinvolgerlo nell’attività di famiglia, il mercato dell’arte moderna e contemporanea, con perseveranza e dedizione indirizza la sua formazione verso quell’arte che l’avrebbe reso famoso a livello internazionale sino a diventare socio fondatore insieme a Laura Andreini e Giovanni Polazzi di uno dei più importanti studi di architettura in Italia, l’Archea Associati .
Dall’attrazione sviluppata da piccolo verso quella cazzuola, o come si dice in fiorentino ‘mestola’, maneggiata dagli operai mentre, mattone dopo mattone, tiravano su la sua casa, a un percorso di studi ricco di soddisfazioni che l’ha portato a diventare titolare della cattedra presso la Facoltà di Architettura di Genova; dal primo concorso per il recupero dell’ex carcere delle Murate di Firenze allo spazio in via Tornabuoni dove poter dare forma concreta alle idee, ottenuto dal padre vincendo una sfida insieme agli amici e soci di sempre Laura e Giovanni; la storia di Marco Casamonti non perde mai di coerenza, come se tutto fosse stato già scritto per arrivare là dove ora si trova: l’eccellenza del costruire.



