
di Eva Desiderio
Pitti Immagine si fa in tre. Come le fiere, Pitti Uomo, Bimbo e Filati, che si propone di organizzare a febbraio 2021, con le collezioni per l’inverno 2021-2022 dell’abbigliamento maschile di cui Pitti Uomo è la fiera internazionale per eccellenza. E ancora un cambio di date, quasi una rivoluzione per la tradizione dei saloni fiorentini, visto che quella per la sola fiera maschile del 12-14 gennaio 2021 è appena saltata per la pandemia e le conseguenti difficoltà produttive degli espositori. Che ora vedono un nuovo slittamento di date per delle fiere importanti che da un anno non sono più in forma fisica alla Fortezza da Basso e per tutta Firenze. Insomma, assisteremo a una staffetta tris di presentazioni e di trend tra la Fortezza da Basso e la Stazione Leopolda.
Le date nuove fissate ieri durante il consiglio di amministrazione straordinario, presieduto dal presidente di Pitti Immagine Claudio Marenzi, sono dal 21 al 23 febbraio per questa triplice, interessante, offerta di moda che parte da Firenze. Oltre a quella di gennaio prossimo è saltata anche l’edizione di giugno di Pitti Uomo, sostituita dalla piattaforma on line Pitti Connect che continuerà anche a febbraio. Annunciati per questa data e per l’insieme dei tre saloni anche eventi speciali e mostre e performance sui vari settori, con asse tra la Fortezza da Basso e Leopolda.
“All’indomani dell’ultimo Dpcm che prorogava sino al 3 dicembre la sospensione delle fiere internazionali”, dice Marenzi, “abbiamo iniziato a riflettere sulle reali possibilità di organizzare i saloni a partire dal 12 gennaio, data stabilita per l’Uomo, valutando molto esiguo il margine temporale e troppo incerta la situazione. Abbiamo anche ricevuto sollecitazioni da parte di espositori e compratori che, ribadendo il bisogno di ripristinare un confronto fisico e di qualità, chiedevano più tempo per presentare le collezioni e organizzare la presenza a Firenze. Insomma: di fronte a queste esigenze, sentite tanto da noi quanto dal mercato, abbiamo deciso di posticipare di cinque settimane l’inizio del ciclo e di pensare a una formula innovativa per l’insieme dei saloni, con l’auspicio e la fiducia che nel frattempo siano ristabilite le condizioni e le autorizzazioni per svolgere gli eventi fieristici”.



