
Stone Island entra nell’orbita di Moncler sulla base di una valutazione da 1,15 miliardi calcolato sul 100% del capitale. La notizia è stata diffusa attraverso una nota ufficiale, accompagnata dalla filosofia beyond fashion, beyond luxury condivisa attraverso Instagram anche dal marchio di piumini di alta gamma, in cui i due brand hanno evidenziato la volontà di consolidare con questa unione il loro posizionamento all’interno del segmento lusso.
Sodalizio manageriale e creativo, quindi, che vede come protagonisti al vertice Remo Ruffini e Carlo Rivetti, che avranno il rispettivo compito di rafforzare la competitività di Moncler e Stone Island nel pieno rispetto delle identità e dell’autonomia dei singoli marchi. Dal canto suo, Moncler metterà a disposizione di Stone Island conoscenze ed esperienze per valorizzarne il potenziale di crescita nei mercati americano e asiatico e nel canale direct to consumer, oltre a condividere la cultura della sostenibilità che ha permesso all’azienda, per il secondo anno consecutivo, di posizionarsi al primo posto come industry leader del settore Textile, apparel & luxury goods negli indici Dow Jones sustainability world and Europe.
“I brand Moncler e Stone Island vogliono proporre alle nuove generazioni un nuovo concetto di lusso, lontano dai canoni tradizionali in cui i giovani non si riconoscono più”, ha commentato Ruffini, presidente e ceo di Moncler. Con una quota di circa il 20%, secondo Forbes il suo patrimonio netto è di circa 3 miliardi di dollari ed è una delle persone più ricche d’Italia.
“Quello in cui crediamo è un universo aperto e partecipativo, che vive di community, esperienzialità e di scambi culturali, dove la comunicazione è sempre interazione e dove l’aspirazionalità va oltre il possesso per diventare essere parte, appartenere. È un’unione che si concretizza in un momento difficile per l’Italia e per il mondo, quando tutto sembra incerto e imprevedibile. Credo però che sia proprio in questi momenti che si debbano stimolare nuove energie e nuove ispirazioni per progettare il domani. È la celebrazione della resilienza di un Paese che nessuna crisi potrà mai fermare”.



