
Fare luce sul tema del lavoro femminile nel Sud Italia, in particolare all’epoca del Covid e dell’accelerazione dello smart working. Era questo lo scopo dell’incontro promosso da Intesa Sanpaolo Il ruolo delle donne nello sviluppo del Sud Italia. Consapevolezza e valorizzazione del talento femminile per supportare la crescita economica e sociale del territorio.
Durante l’evento di oggi pomeriggio – 9 dicembre – sono intervenuti Paola Angeletti, coo di Intesa Sanpaolo, il presidente della Fondazione Ortygia Business School, Lucrezia Reichlin, e il ministro per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti.
L’incontro ha tratto spunto dall’avvio, pochi giorni fa, di Yep – Young Women Empowerment Program, il progetto realizzato da Intesa Sanpaolo – in collaborazione con la Fondazione Ortygia Business School – per favorire la crescita di 40 studentesse universitarie di facoltà scientifiche. Per sei mesi, le ragazze saranno accompagnate da manager di Intesa Sanpaolo che operano nel Mezzogiorno. Cercheranno così di comprendere i propri punti di forza e inclinazioni e di proporsi con maggiore consapevolezza nel mondo del lavoro. Nell’iniziativa sono coinvolti cinque atenei del Sud: la Federico II di Napoli, l’Università della Calabria, il Politecnico di Bari e le università di Catania e Palermo.
“Da tempo Intesa Sanpaolo è impegnata per superare la disparità di genere. Negli anni abbiamo adottato diverse misure come la policy sulla diversity & inclusion, l’inserimento di un obiettivo manageriale specifico sull’equità di genere e percorsi di accelerazione professionale per le nostre manager più talentuose”, ha detto la Angeletti. “Abbiamo inoltre un programma specifico destinato al top management sulla leadership inclusiva. I nostri risultati ci sono stati riconosciuti più volte, anche di recente con l’inclusione, unica banca italiana, nel Diversity & Inclusion Index di Refinitiv che seleziona le 100 aziende al mondo quotate in borsa più inclusive e attente alla diversità.”



