
La startup italiana Vitesy, che purifica gli ambienti grazie alla tecnologia naturale, ha chiuso un bridge round di investimento da 1,2 milioni di euro. L’aumento di capitale, spiega una nota, è stato guidato da Doorway, che ha raccolto attraverso la propria community di investitori finanziamenti pari a 500mila euro coinvolgendo business angels esterni per una sottoscrizione di ulteriori 500mila. I restanti 200mila euro sono stati ricevuti sotto forma di finanziamento ponte.
L’operazione, rendo noto la startup fondata da Paolo Ganis, Alessio D’Andrea e Vincenzo Vitiello, non soltanto consentirà di accelerare l’espansione commerciale e supportare il percorso di ricerca e sviluppo intrapreso con il nuovosistema di purificazione e monitoraggio dell’aria diffusa denominato Eteria; ma consentirà anche di finanziare nuove assunzioni, che porteranno il team di scienziati, ingegneri e designer a 25 persone.
Il mercato dei sistemi per il trattamento e la purificazione dell’aria, dove opera la startup, è in costante sviluppo, stimato a 33 miliardi di dollari a livello globale entro il 2023, ricorda Vitesy, e in forte crescita rispetto ai 5 miliardi di dollari del 2013.
Tre sono le tecnologie su cui la società basa lo sviluppo del proprio modello di business: fitorimediazione, ossia lo sfruttamento intensivo della capacità di filtraggio degli inquinanti di alcune piante; fotocatalisi, che è l’implementazione di un nuovo nanomateriale efficace nell’abbattimento di virus e batteri; software proprietario, ossia gli algoritmi che lavorano i dati di qualità dell’aria derivanti dai sensori per offrire servizi ad aziende ed istituzioni.



