
Lee Jae-yong (conosciuto in occidente come Jay Y. Lee), figlio di Lee Kun-hee fondatore di Samsung e da dopo la sua morte avvenuta nel mese di ottobre a capo del colosso tecnologico, è stato condannato a 2 anni e mezzo di prigione per corruzione e appropriazione indebita. Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa coreana Yonhap, l’erede miliardario – che Forbes inserisce al 4° posto della classifica delle persone più ricche della Corea nel 2020 – è stato condotto in carcere direttamente dall’aula di tribunale lasciando così l’azienda priva di una guida.
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- L’Alta Corte di Seoul ha inflitto a Jay Y. Lee, vicepresidente di Samsung Electronics Co., la pena detentiva per aver corrotto l’ex presidente sudcoreana Park Geun-hye e la sua amica di lunga data, Choi Soon-sil, al fine di ottenere il sostegno del governo per un trasferimento regolare da padre a figlio del potere manageriale alla Samsung.
- Il comitato interno a Samsung istituito da Jay Y. Lee a febbraio per monitorare la conformità dell’azienda alle leggi e all’etica, dopo che lo stesso tribunale aveva ordinato a Lee nell’ottobre 2019 di elaborare misure per prevenire le carenze etiche in Samsung è stato ritenuto dal tribunale non abbastanza efficace da essere preso in considerazione per la sentenza.
- Dopo aver ascoltato il verdetto Jay Y. Lee ha fissato per un po’ il vuoto. Quando i giudici hanno lasciato l’aula e si è accasciato su una sedia.
Il contesto
Il 52enne Jay Y. Lee è stato accusato nel febbraio 2017 di aver elargito tangenti per un totale di circa 8,6 miliardi di won pari a 7,8 milioni di dollari al fine di ingraziarsi Choi Soon-sil, amica e confidente di lunga data della presidente sudcoreana Park Geun-hye, per ottenere il favore del governo alla transizione del controllo manageriale di Samsung dal padre Lee Kun-hee. Parte di questi soldi sono andati a sostegno delle spese relative alla formazione equestre della figlia di Choi, altri a una fondazione sportiva gestita dalla famiglia di Choi. Per tali ragioni l’erede Samsung era stato condannato a 5 anni di carcere e la presidente Park Geun-hye era stata costretta a dare le proprie dimissioni. Nel 2018 tuttavia la condanna era stata sospesa e Jay Y. Lee aveva ricevuto la libertà condizionale. L’ultima sentenza di questi giorni ha però riportato in carcere il miliardario e confermata la detenzione anche per l’ex presidente sudcoreana che dovrà ora scontare ben 20 anni di carcere.



