
Articolo di Robert Hart apparso suForbes.com
Se molte aziende stanno cercando di ricostruire diversi aspetti strutturali a causa della pandemia da Covid-19, contemporaneamente un gruppo di importanti amministratori delegati le sta esortando ad investire nella salute mentale dei dipendenti, lanciando un’iniziativa sostenuta dall’Oms.
Fatti principali
- La Global Business Collaboration for Better Workplace Mental Health, lanciata lunedì, ha lo scopo di “aumentare la consapevolezza dell’importanza della salute mentale sul posto di lavoro e facilitare l’adozione delle pratiche migliori”.
- I membri fondatori del gruppo – che includono amministratori delegati di BHP, Clifford Chance, Deloitte, Hsbc, Salesforce e Unilever – hanno esortato la comunità imprenditoriale a “dare la priorità all’investimento nella salute mentale di tutti i dipendenti” sia come necessità aziendale che come imperativo sociale, soprattutto a causa dell’impatto scaturito dalla pandemia di Covid-19 sulla salute mentale.
- “La pandemia ha messo in luce la necessità di affrontare la salute mentale sul posto di lavoro”, ha affermato Punit Renjen, ceo di Deloitte, e “come leader aziendali, abbiamo la responsabilità di abbattere lo stigma associato a diversi problemi di salute mentale, come stress e ansia, per garantire che tutti possano prosperare sul lavoro “.
- Nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, il gruppo ha affermato che esiste ancora “uno stigma significativo sul posto di lavoro e pregiudizi legati alla salute mentale” e che molte politiche progettate per supportare i dipendenti non hanno un riscontro reale, portando in ultima analisi a una diminuzione della produttività e alla riduzione della soddisfazione del cliente, senza dimenticare che è notevolmente ridotto il cosiddetto benessere dei dipendenti.
- Il gruppo sta incoraggiando i leader di altre aziende, grandi o piccole, a unirsi a loro nel portare avanti “il dialogo, disperatamente necessario, sulla creazione di un ambiente di lavoro aperto, accogliente e di supporto per tutti, soprattutto quando c’è in ballo la salute mentale”. Inoltre, i leader sono pronti a firmare un accordo comune che impegna la propria organizzazione a promuovere e sviluppare una cultura più positiva intorno alla salute mentale.



