
L’unica soluzione, per il momento, è gettare via armadi e divani danneggiati, tornare in negozio e comprarne di nuovi. Entro la fine dell’anno, però, i prodotti Ikea potranno per la prima volta essere aggiustati. L’azienda svedese ha annunciato infatti che nei prossimi mesi inizierà a vendere pezzi di ricambio, oltre ai dadi e ai bulloni che già offre gratuitamente.
La data di lancio dell’iniziativa a favore della sostenibilità non è ancora definita. La chief sustainability officer di Ikea, Lena Pripp-Kovac, ha spiegato però al Financial Times che l’azienda ha già avviato la fase di sperimentazione, per scegliere i prodotti sui quali puntare. Tra questi potrebbero esserci, per esempio, braccioli, fodere e gambe per sedie e divani.
L’impatto sulle vendite
Ikea è convinta che l’iniziativa avrà un impatto “limitato” sulle vendite. Se, da un lato, non sarà più necessario acquistare un nuovo mobile per la rottura di una singola parte, dall’altro la disponibilità di pezzi di ricambio potrà attrarre nuovi clienti.
“Molte persone desiderano condurre una vita più sana e sostenibile. Le nostre ricerche dimostrano però che tanti fanno fatica a realizzarla”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Inter Ikea Group, Jon Abrahamsson, in una nota diffusa dal sito dell’azienda. “Il nostro obiettivo è di fare in modo che quello stile di vita diventi l’opzione standard. Per farlo, intendiamo offrire prodotti attraenti e accessibili, soluzioni a basso costo alla portata di molti”.



