“Leadership ribelle significa combattere gli impulsi propri della natura umana verso tutto ciò che è comodo e familiare. Infrangere le regole paga nel lavoro e nella vita”. Parole di Francesca Gino, esperta di scienze comportamentali e di leadership.
Italiana, ma da 20 anni negli Usa, occupa una delle cattedre universitarie di Business Administration più ambite in assoluto alla Harvard Business School, dove tiene corsi di formazione a executive e ceo di aziende come Akamai, Ferrari, Google, Goldman Sachs, Honeywell, Merck, Walmart.
Settima ospite della nostra serie “Fattore R. Riscrivere per Rinascere”, Francesca Gino è un talento ribelle. Nata e cresciuta in un centro di montagna di 3600 abitanti – Tione, Trento – è approdata all’università forgiatrice dell’imprenditoria, della finanza e del management made in Usa.
I ribelli godono di una brutta reputazione, eppure i talenti di questo genere migliorano il mondo grazie a un approccio anticonvenzionale. Questa la tesi di Francesca Gino che si basa su ricerche decennali condotte con super-squadre, e spesso nate in seno ad Harvard. Il suo nome è una garanzia oltre che un marchio. Ricercatrice pluripremiata, è stata annoverata da Poets & Quants tra i quaranta migliori business professor al mondo sotto i 40 anni (ora ne ha 42), e Thinkers50 l’ha inclusa nella lista dei 50 management thinker più influenti del pianeta.



