
Quattro nuove direzioni regionali, operative già fra poche settimane. Intesa Sanpaolo riorganizza la sua divisione Banca dei Territori, con l’obiettivo – recita un comunicato – di “supportare l’economia reale in una fase complessa” e “potenziare l’offerta di servizio in tutte le aree del Paese”. Il nuovo assetto sarà in vigore dal 12 aprile: il giorno della fusione per incorporazione di Ubi Banca in Intesa.
Il nuovo assetto
Le direzioni regionali, sotto la guida di Stefano Barrese, passeranno da otto a dodici. Un’iniziativa dovuta, fa sapere la banca, alla volontà di ascoltare “le istanze locali”, mirata anche a valorizzare “le professionalità provenienti da Ubi”. La riorganizzazione riguarda anche alcune direzioni già esistenti.
Le quattro nuove direzioni regionali saranno Lombardia Nord, Lombardia Sud, Piemonte Sud e Liguria, Basilicata, Puglia e Molise. Avranno sede, rispettivamente, a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari. Aree, sottolinea Intesa Sanpaolo, in cui la presenza della banca “si rafforza particolarmente in virtù dell’acquisizione di Ubi”.
Le altre otto direzioni sono Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna, Milano e provincia, Veneto Ovest e Trentino-Alto Adige, Veneto Est e Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche, Toscana e Umbria, Lazio e Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia. Alla guida ci saranno otto manager di Intesa Sanpaolo e quattro provenienti da Ubi.



