
Questo articolo di Jeff Kauflin è apparso su Forbes.com.
L’azienda fintech Klarna – quella del “compri ora, paghi dopo”, che permette alle persone di pagare a rate qualsiasi articolo, dai completi Macy’s ai soprammobili di Etsy – ha raccolto un miliardo di dollari di nuovi finanziamenti. La sua valutazione ha raggiunto così i 31 miliardi: quasi il triplo rispetto a sei mesi fa, quando la società con sede a Stoccolma valeva 11 miliardi. Si tratta di un altro segno di quanto sia caldo ed effervescente il mercato delle fintech, in cui le valutazioni di molte società hanno raggiunto livelli astronomici, in contemporanea con la crescita vertiginosa dello shopping online registrata nell’ultimo anno.
Il co-fondatore e amministratore delegato, Sebastian Siemiatkowski, possiede quasi l’8% di Klarna e ha oggi un patrimonio di 2,2 miliardi di dollari (Forbes applica una riduzione del 10% alle valutazioni delle società private). Victor Jacobsson, un altro co-fondatore, che ha lasciato l’azienda nel 2012, ha una quota del 10% circa, che gli vale un patrimonio di 2,7 miliardi. Il terzo co-fondatore, Niklas Adalberth, possiede solo lo 0,4% di Klarna, dopo avere venduto alcune azioni per finanziare la sua organizzazione benefica e investire in startup. La sua quota ha così un valore di circa 100 milioni di dollari.



