I nuovi occhiali intelligenti arrivano da uno dei maggiori produttori di accessori per videogiochi: Razer, l’azienda fondata da Min-Liang Tan con sedi a Singapore e in California. Anzu è un prodotto wearable, tipologia di device che, a dire il vero, non è mai decollata. A cominciare dai Google Glass, che furono ritirati o destinati ad ambiti professionali di nicchia dopo il roboante lancio orchestrato personalmente dal cofondatore di Google Sergey Brin. Va detto, però, che il pacchetto di funzioni promesse dai nuovi smart glasses si limita a poche cose concrete, a differenza degli occhiali di Mountain View.
La nuova generazione di smart glasses – inclusi i concorrenti di Anzu, come gli Echo Frames di Amazon e i Bose Frames Tenor – integrano altoparlanti nella montatura, con audio diffuso open-ear, e hanno un design fashion, per esempio in stile “cat eye”. Sono quindi, a tutti gli effetti, eleganti accessori tech.
Gli smart glasses per rispondere allo smartphone
Una delle funzioni più interessanti è la possibilità di rispondere alle chiamate che arrivano sullo smartphone senza prenderlo in mano. La qualità alta della connessione bluetooth, con una latenza ridotta a 60 millisecondi, permette di conversare e anche di dare comandi vocali al telefono.
Il sito americano The Verge, dopo il primo test, scrive che Razer ha fatto una scelta diversa rispetto alla concorrenza. Ha utilizzato infatti un design wireless che divide l’altoparlante sinistro da quello destro della montatura. Questo espediente, secondo l’azienda, garantisce maggiore comfort e permette al telaio maggiore flessibilità.



