Innovation

“Conosciamo Marte e la Luna meglio del fondo dei nostri mari”: chi è l’under 30 di Forbes che vuole mappare gli oceani

Anthony DiMare, uno dei 30 under 30 di Forbes 2021, ha fondato Bedrock Ocean Exploration, startup con cui sogna di mappare i fondali oceanici

23 marzo 2021
Anthony DiMare Bedrock Nautilus oceani
Innovation | Gabriele Di Matteo — (Immagine Bedrock)

Anthony DiMare, studioso di oceani e fondatore di Bedrock Ocean Exploration, è sorpreso: “Non capisco perché si stiano investendo miliardi di dollari per esplorare lo spazio, mentre nessuno ha ancora pensato di mappare i fondali degli oceani. L’80% è ancora sconosciuto”.

L’imprenditore, incluso nei 30 under 30 di Forbes per il 2021 nella categoria manufacturing & industry, si è così messo in società con Charles Chiau, ingegnere specializzato in robotica con cui aveva già fondato Nautilus Labs, società di pianificazione logistica di flotte oceaniche. La nuova avventura di DiMare e Chiau, Bedrock Ocean Exploration, ha raccolto 8 milioni di dollari di finanziamento. A guidare il round sono stati Eniac Ventures, Primary Venture Partners, Quiet Capital e R7. “È davvero paradossale”, dice DiMare, “che oggi la superficie mappata della Luna e di Marte sia superiore a quella del fondo marino”.

Bedrock Ocean Exploration

“Se aziende o governi vogliono posare un cavo che unisca la Cina agli Stati Uniti, devono sapere se lungo il percorso si trovano ostacoli e come aggirarli”, ha spiegato Anthony DiMare al sito TechCrunch. Bedrock si aspetta incarichi anche da aziende e governi che stanno realizzando parchi eolici con impianti marini. “Progetti di questo tipo richiedono strutture alte 200 metri. È molto importante, per gli ingegneri, sapere dove posizionarli”. 

Non sono in programma, per il momento, collaborazioni con aziende petrolifere, anche se il team di Bedrok Ocean Exporation include partecipanti al contest XPrize sui fondali oceanici, finanziato da Shell con 7 milioni di dollari.

Autostrade marine

Secondo una ricerca di Nautilus Labs, il 90% delle merci che si muovono da un paese all’altro si sposta via mare. La mission dell’azienda – studiare e conservare al meglio le vie d’acqua – è dunque cruciale.

L’obiettivo del team è di arrivare, tra un decennio, alla costituzione di flotte per un trasporto marino carbon free, tramite collaborazioni con diversi partner. Con i finanziamenti raccolti i due imprenditori hanno iniziato la costruzione di una piattaforma cloud dedicata a Bedrock per la raccolta e la condivisione dei dati e di un robot-sommergibile con sofisticate strumentazioni, che si metta in viaggio per mappare porzioni di oceano. Un lavoro sterminato che coinvolge le aziende Nautilus Labs e Bedrock Ocean Explorations, i cui hub di sviluppo sono situati a Singapore, New York e Parigi.

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