Un aumento di capitale per “consolidarsi sul mercato italiano e spagnolo” e “scalare poi in altre zone del Mediterraneo”, come Grecia, Portogallo e Nord Africa. Elaisian, la startup che vuole salvare gli ulivi con cloud e internet of things, ha annunciato di avere raccolto oltre un milione di euro. Quasi due terzi (625mila euro) provengono da Fortitude group holding investment, controllata del fondo Fortitude 1780, e da Innova Venture, il fondo di venture capital della Regione Lazio gestito da Lazio Innova. Diversi business angel hanno contribuito con 280mila euro, Regione Puglia con 160mila.
Che cos’è Elaisian
Elaisian è un sistema di supporto alle decisioni che previene le malattie dell’ulivo e della vite. Il funzionamento prevede di installare una stazione agrometeo, che monitora il microclima di ogni uliveto o vigneto. Alcuni algoritmi proprietari, basati su ricerche agronomiche, generano quindi report e alert che vengono inviati alle aziende agricole e permettono di prevedere la presenza di patogeni con una settimana di anticipo. È possibile allora capire se è necessario un trattamento o meno. Grazie a un’app, l’utente può monitorare in ogni momento i propri campi e ricevere segnalazioni. Le più gravi – gli alert – arrivano anche via sms.
“I benefici per le aziende”, sottolinea l’azienda in un comunicato, “comprendono il risparmio su trattamenti, manodopera e consumi, l’incremento della qualità e della quantità della produzione e la riduzione dell’impatto ambientale. Si tratta inoltre di un sistema di facile utilizzo, perché pensato per ogni tipologia di agricoltore”.
Chi sono i fondatori di Elaisian
I fondatori di Elaisian sono Damiano Angelici e Giovanni Di Mambro, due ragazzi nati nel 1994, selezionati da Forbes Italia tra gli under 30 2020 per la categoria Manufacturing & Industry. Entrambi laureati in economia, hanno lavorato assieme per due anni in Moovenda – diventata Foodys dopo la fusione con PrestoFood – prima di creare la loro startup.



