Credito ad alto impatto sociale decuplicato e 3mila assunzioni nel mondo, di cui 800 solo in Italia, anche nell’anno della pandemia. Sono alcuni dei dati contenuti nella Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020 di Intesa Sanpaolo: un documento che rappresenta le performance in ambito in ambito esg (environmental, social and corporate governance) e i risultati raggiunti dal gruppo nel 2020.
Durante l’anno, Intesa Sanpaolo ha istituito la cabina di regia esg, con la nomina di sustainability manager in ciascuna area e divisione, per coordinare tutte le iniziative di sostenibilità. “Il gruppo è stato in prima linea”, si legge in un comunicato, “per supportare il Paese di fronte alla crisi sanitaria, economica e sociale, grazie alla capacità di essere tra le banche europee più solide e profittevoli e generare benefici per tutti gli stakeholder”.
I numeri di Intesa Sanpaolo
Tra i principali risultati comunicati nella Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020 ci sono i 37,2 miliardi di credito ad alto impatto sociale (40,3 con Ubi): circa dieci volte i 3,8 del 2019. Il gruppo è stato il primo finanziatore dell’economia sociale, con più di 470 milioni al terzo settore.
Tra gli altri risultati, Intesa Sanpaolo segnala:



