Apple riammetterà Parler nel suo Apple Store. Ad annunciarlo lo stesso gigante di Cupertino in una lettera inviata al Congresso Usa nella quale ha giustificato la sua decisione affermando che l’applicazione, esclusa da iOS dopo i fatti di Capitol Hill, avrebbe cambiato la sua politica sulla moderazione dei contenuti.
Nella lettera, inviata al senatore Mike Lee e al rappresentante Ken Buck, l’azienda ha detto che l’app è stata approvata dall’App Store la scorsa settimana e sarà di nuovo disponibile non appena Parler rilascerà il suo ultimo aggiornamento.
Al momento, ancora non si conoscono i contenuti delle modifiche apportate da Parler, un social alternativo da sempre apprezzato soprattutto dai sostenitori della destra statunitense. Quel che si sa è il motivo per cui Apple aveva escluso lo scorso gennaio Parler, cioè aver trovato post che “incoraggiavano la violenza, denigravano vari gruppi etnici, glorificavano il nazismo e invocavano la violenza contro persone specifiche” in corrispondenza dell’ormai celebre attacco al Campidoglio a margine delle ultime elezioni presidenziali Usa.
La vicenda Parler e quello che è consentito o meno sull’applicazione è stato oggetto di lotte intestine anche all’interno dell’azienda stessa, con l’ex ceo e fondatore, John Matze, che è stato allontanato dal board dell’azienda lo scorso febbraio.



