TomTom ha lanciato la sfida alle major della navigazione con la nuova piattaforma TomTom Navigation for Automotive, definita la “soluzione di navigazione più completa oggi disponibile per le case automobilistiche“. Sono cambiati i tempi rispetto a quando “il TomTom” era l’apparecchio elettronico con uno schermino da pochi pollici che si attaccava al vetro con la sua ventosa per orientarsi nel traffico guidati dalle voci di comici e attori famosi. Oggi anche la più economica delle vetture ha uno schermo per mostrare una mappa di navigazione, magari come optional a pagamento. Ma il display non basta: la cartografia e le informazioni fornite devono essere precise ed affidabili, tanto da permettere in un futuro non troppo lontano la guida autonoma.
Il business di Tom Tom è cambiato di pari passo con l’evoluzione tecnologica, soprattutto grazie alla connettività che ha facilitato gli aggiornamenti in tempo reale. Per raggiungere una clientela sempre più ampia, la divisione Automotive di Tom Tom ha cominciato a collaborare con i costruttori fornendo i propri servizi attraverso i sistemi multimediali delle singole marche, con tutte le complicazioni del caso. L’evoluzione naturale, ma non per questo meno complessa, era quella di fornire un sistema facilmente integrabile in white label.
Si parla oggi di un’azienda che offre servizi b2c, il cui successo, come afferma Harold Goddijn, ceo di TomTom “è basato sulla relazione diretta con il cliente”, a partire dalla vendita, l’utilizzo, il customer care, fattore che è stato fondamentale mantenere anche quando il mercato ha richiesto di includere il costruttore stesso. “L’esperienza finale del cliente per noi resta la cosa più importante”.
La navigazione di TomTom è la più utilizzata dalle case automobilistiche rispetto a qualsiasi altra soluzione, anche rispetto a Google o Waze, grazie alla precisione delle mappe e alla frequenza di aggiornamento della cartografia. Con la nuova soluzione per l’industria dell’auto è stata introdotta la possibilità di usufruirne dei servizi di navigazione anche in modalità offline, qualora la connettività di bordo non fosse disponibile, rendendo mappe e software disponibili in qualsiasi circostanza.








