Circa 25 milioni di euro per mettere in piedi un nuovo polo manifatturiero a Basse di Stura, nella periferia ovest di Torino. Questa l’entità del nuovo investimento di Cartier che, come riporta Corriere Torino, darà lavoro a più di 300 persone.
Si tratterà di uno stabilimento dedicato alla gioielleria, dal 1847 primo business della storica maison parigina oggi controllata dal gruppo Richemont, per un totale di 12mila metri quadrati di spazio concessi dopo più di un anno di trattative per ottenere i permessi dal Comune della capitale piemontese.
Il via libera dovrebbe arrivare nelle prossime settimane e i lavori dovrebbero concludersi nell’arco di 18 mesi. Per il gruppo svizzero Richemont, in portafoglio 25 marchi tra cui Montblanc, Van Cleef & Arpels, Buccellati e Piaget, che nel 2020 ha messo a segno ricavi per oltre 14 miliardi, si tratterà soprattuto di investire sulle nuove tecnologie impiegate nel mondo della gioielleria 4.0.

La presenza della holding elvetica a Torino risale a circa 10 anni fa quando ha acquisito nel 2013 Antica Ditta Marchisio, la società di Licia Mattioli. A Milano, invece lo scorso ottobre Cartier aveva scelto uno spazio temporaneo, Pasha Hub, per rendere omaggio al celebre orologio, icona della maison (nella capitale meneghina il marchio è presente da circa 40 anni con un flagship store in via Montenapoleone, che ha subito un restyling nel 2012).



