Il vino è considerato senza dubbio una delle grandi eccellenze del made in Italy, che sempre ha rappresentato una tradizione importante nella vita e nella cultura degli Italiani, come nell’economia del nostro Paese. Come tutti i settori, anche questo mercato ha subito un forte arresto dovuto alla pandemia. Solo nei primi mesi del 2020, secondo un report Federvini, si è registrata una perdita pari a 2 miliardi di euro, come conseguenza al primo lockdown. Le molte realtà italiane impattate hanno dovuto adeguarsi alla situazione e alle nuove abitudini dei consumatori, dettate da una nuova quotidianità. Un esempio è Villa Sandi, l’azienda vitivinicola leader nella produzione di vini e di Prosecco DOCG e DOC in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, di proprietà della famiglia Moretti Polegato da diverse generazioni.
Villa Sandi conta cinque tenute tra Veneto e Friuli Venezia Giulia per un totale di oltre 160 ettari che spaziano nell’intera area dell’universo Prosecco, dalle pianeggianti zone della DOC in Veneto e in Friuli, dalle colline di Asolo alle vigne storiche DOCG di Valdobbiadene fino alla CRU del Cartizze. Nasce in un contesto particolare: una villa in stile palladiano del 1600, meta di visite sia per il patrimonio storico-artistico, sia per le secolari e suggestive cantine sotterranee che si estendono per un chilometro e mezzo. La Villa è stata recentemente selezionata dalla prestigiosa rivista statunitense Wine Enthusiast tra le cinque location più suggestive legate alla produzione del vino in tutto il mondo, e annovera tra gli ospiti del passato personalità del calibro di Napoleone Bonaparte e Antonio Canova. In quest’ultimo anno, in cui le visite si sono ridotte in modo evidente rispetto alle 20mila registrate nel 2019, Villa Sandi ha saputo innovarsi facendo conoscere l’arte e la storia che la contraddistinguono attraverso delle esperienze virtuali: tour della villa e della cantina, con degustazione finale, tramite una guida e un sommelier a disposizione nel giorno e nell’orario di preferenza di chi si prenota.
Un’iniziativa che ha permesso di farsi conoscere attraverso esperienze personalizzate, abbattendo le distanze geografiche e rilanciando il dialogo tra marchio e territorio. Nel 2020, inoltre, Villa Sandi è stata tra le protagoniste del debutto di un nuovo prodotto made in Italy: il Prosecco Rosè, le nuove bollicine rosa nate nelle terre del Prosecco. Nel lancio della prima storica annata del Prosecco Rosé, oltre un milione di bottiglie prodotte erano di Villa Sandi, sul totale di dodici milioni in uscita dalle cantine di tutti i produttori del consorzio Prosecco DOC Treviso. Importanti sono anche gli investimenti del gruppo trevigiano nella tutela del territorio e l’impegno a favore di una filiera sostenibile, che hanno generato il risparmio di più di 4mila tonnellate di CO2 e oltre 900 tonnellate di CO2. Al presidente Giancarlo Moretti Polegato, appassionato conoscitore del mondo del vino, abbiamo chiesto come l’attenzione al proprio territorio e la capacità di sapersi adattare velocemente, anche grazie al digitale, abbiano aiutato Villa Sandi a continuare a crescere nonostante il periodo.
A causa della pandemia, il 2020 è stato un anno complesso. Cosa ha rappresentato per il vostro settore e come siete riusciti a gestire il periodo?



