“La felicità è risolvere i problemi. Non credo, anche per la mia formazione, che la felicità consista nel non avere problemi. Semmai sta nel poterli superare”. Sono parole di John Elkann, protagonista del volume 43 del mensile Forbes (in edicola domani). Il leader di Exor, holding di una delle più importanti dinastie del denaro europee, debutta nella classifica Forbes Billionaires. L’erede della dinastia Agnelli, è al centro di numerosi progetti: sistemata l’alleanza con Peugeot in Stellantis, “Yaki” è oggi alle prese con le scelte per la Ferrari del futuro, a cavallo tra tecnologia e lusso, l’ingresso nel mondo della moda, la vocazione editoriale sia in Italia che con l’Economist e la passione per l’innovazione alimentata dalla frequentazione e dall’amicizia con Elon Musk e Jeff Bezos, punti di riferimento americani come Henry Kissinger lo fu per il nonno Avvocato.
La cover story su Elkann introduce la selezione dei miliardari italiani. La classifica Forbes Billionaires ha contato 51 miliardari italiani, in aumento rispetto ai 36 dello scorso anno, con una fortuna complessiva di circa 204,5 miliardi di dollari. La selezione, è capeggiata da Giovanni Ferrero con 35,1 miliardi di euro. Il presidente esecutivo della multinazionale dolciaria che porta il nome della sua famiglia, ha fatturato solo nel 2020 12,3 miliardi di euro. Giovanni, rimasto solo alla guida del gruppo dopo la prematura scomparsa del fratello Piero nel 2011, è fortemente impegnato nel progetto di espansione oltreoceano: nel 2018 ha acquistato il business dolciario del gruppo Nestlé negli Usa. Oltre a Ferrero, la selezione comprende i grandi nomi del Made in Italy, tra i quali, Leonardo Del Vecchio di Luxottica (25,8 miliardi), il re della moda milanese Giorgio Armani (7,7 miliardi), l’imprenditore Giuseppe De Longhi (5,2 miliardi), Giuliana Caprotti di Esselunga (1,7 miliardi) e tanti altri.
Per la rubrica Financial Picture, il ritratto del principale collaboratore di Mario Draghi, Daniele Franco. Il Ministro del Tesoro, bellunese doc da sempre molto vicino a Mario Draghi, è soprannominato il mastino per la guardia feroce ai conti pubblici quand’era ragioniere dello Stato. Oltre che a vigilare sull’esecuzione del Recovery Fund e sulla ripartenza dell’azienda Italia, siederà in cabina di regia delle 115 nomine in novanta società partecipate dalla mano pubblica.
Per la rubrica Contrarian, il coraggio di osare, la storia di Yoni Assia, fondatore della piattaforma di investimento eToro, la prima realtà ad avere realizzato il concetto di social investing. Oggi conta oltre 20 milioni di utenti, in più di 100 Paesi. E sta per sbarcare in Borsa con una valutazione di 10 miliardi di dollari, una stima che permetterà alla piattaforma di investimento multi-asset di poter innovare la propria offerta di prodotti e diversificare le fonti di entrata.



