Gaetano De Bona ha creato un gruppo che ha venduto nel 2019 fino a 24mila vetture, partendo da una concessionaria di provincia dell’Autobianchi; punta a un giro d’affari da mezzo miliardo di euro per il 2021 attraverso una rete di 16 punti vendita in rappresentanza di 20 marchi, con 600 collaboratori. “I nostri clienti sono seguiti in maniera puntuale e precisa in un percorso virtuoso che parte dalla prima manifestazione di interesse per un nostro prodotto o servizio, fino ai processi di fidelizzazione e post vendita”.
Come può spiegare, in concreto, questo concetto di customer experience?
In quest’ottica due sono stati i principali fattori di successo. Il primo è stato la costruzione di un Bdc (tra i primissimi dealer in Italia) che oggi conta circa 40 addetti. L’altro è stato quello di dotarsi di strumenti e tecnologie di primo livello, su tutti il crm di Salesforce, che ci consentissero di gestire in maniera strategica e puntuale tutte le interazioni con i clienti e di implementare automatismi – dai promemoria automatici di scadenze tagliandi alle assicurazioni, alle garanzie – che si muovono a cavallo tra il servizio a valore aggiunto per il cliente e la fidelizzazione dello stesso.
Anche la distribuzione è un anello fondamentale della commercializzazione: qual è la sua mission?
Trasversalità dell’offerta e capillarità territoriale sono asset per noi fondamentali. E incrementarli in futuro è la nostra mission.
Oggi il gruppo De Bona conta 16 showroom in rappresentanza di 20 marchi: quale futuro per voi?
Ho iniziato come imprenditore ancora prima che completassi i miei studi in giurisprudenza all’Università di Ferrara. Quando avevo 22 anni lo storico brand Autobianchi, all’epoca un po’ in sofferenza, passò sotto il controllo della famiglia Agnelli. L’avvenimento avrebbe fatto crescere rapidamente il brand e decisi quindi di scommetterci riuscendo ad acquisirne il mandato per la provincia di Belluno. L’intuizione fu giusta: la Autobianchi conobbe una seconda giovinezza sotto la guida degli Agnelli. Da lì in poi la crescita fu inarrestabile. A metà degli anni ‘80, grazie ad una serie di acquisizioni strategiche susseguitesi nel corso degli anni precedenti, diventammo dealer unico per la provincia di Belluno dei brand Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Il resto è storia. Trasversalità dell’offerta e capillarità sul territorio sono stati i principali driver della crescita dell’azienda da allora ad oggi.



