Parlare di Tim Sweeney significa dover parlare di videogiochi e parlare di videogiochi vuole dire approfondire la storia di Tim Sweeney. Il binomio non è scindibile. L’uomo che sta dietro a nomi che, per numeri e popolarità, hanno fatto la storia dei videogame (uno su tutti, Fortnite) ha sempre avuto un interesse – o almeno una curiosa propensione – per tutto ciò che era elettronica. Negli anni ’70 e ’80, quando Sweeney era un bambino o un ragazzino, le possibilità di approfondire la materia, anche da autodidatti, non erano molte. Gli incroci giusti e alcune scelte coraggiose, però, hanno portato il nativo del Maryland ad avere a oggi un patrimonio stimato da Forbes in circa 7,4 miliardi di dollari.
Chi è Tim Sweeney
Tim Sweeney, racconta Business Insider, nasce nel 1970 e cresce a Potomac, nel Maryland, con due fratelli maggiori. Il padre è un cartografo per il governo degli Stati Uniti, la madre una casalinga che si dedica alla cura e alla crescita di Tim e dei suoi fratelli. Aneddoti e curiosità si accumulano anche sui primi anni della vita di Tim. Il sito di videogiochi Kotaku, per esempio, riferisce che Sweeney pensa di avere smontato il suo primo tosaerba quando aveva cinque o sei anni. “Sono sempre stato interessato alle cose tecniche”, spiega lo stesso Tim.
Il suo primo incontro con i videogiochi avviene intorno ai 9-10 anni, mentre agli 11 risale un viaggio che sarà fondamentale per il resto della sua vita. Steve, fratello maggiore di ben 15 anni più grande, lavora in una startup a San Diego, in California, e Tim lo va a trovare diverse volte. Questo il racconto che lo stesso Sweeney fa dell’esperienza: “Mi ha mostrato come usare uno dei primi pc Ibm, come programmare in Basic. Dalla prima settimana in cui sono stato in California ho passato moltissimo tempo con lui a programmare e a capire le cose”. Ibm, ma anche i primi giorni di vita della Apple, hanno influenzato Tim, come racconta lui stesso sul proprio profilo Twitter.
La nascita di Epic Games
Tutto quanto visto e vissuto durante l’adolescenza emerge durante l’esperienza all’università di Tim, ricostruita da Cnbc e da Gamasutra, sito dedicato agli sviluppatori di videogiochi. Sweeney frequenta l’Università del Maryland e sceglie l’ingegneria meccanica. Durante il secondo anno di studi, però, decide di dedicarsi completamente al gaming e crea il suo primo videogioco, ZZT. “Studiavo praticamente tutto il giorno e poi programmavo tutta la notte”, ricorda Sweeney. “Nei fine settimana tornavo a casa e avevo una piccola attività di shareware, che stavo facendo crescere dopo aver rilasciato il gioco. Ricevevo un sacco di ordini per posta. All’epoca, le persone inviavano i loro assegni, poi copiavo i dischi sul computer e li spedivo”.



