Articolo tratto dal numero di giugno 2021 di Forbes Italia. Abbonati!
In casa Rolex il 2021 si apre all’insegna dell’esplorazione. Un tema importante che il marchio persegue da sempre sia esso inteso come esplorazione geografica, tecnica ed estetica. Attorno a tale concetto ruotano le novità Rolex di quest’anno che vedono il famoso Explorer e Explorer II inevitabilmente protagonisti. L’Explorer è proprio nato sul tetto del mondo progettato in collaborazione con le leggende dell’alpinismo.
E fin dal suo lancio, si è costantemente evoluto per rispondere al meglio alle necessità degli esploratori, conquistando dalle cime più estreme dell’Everest alle profondità terrestri, dai ghiacci polari al ribollire dei vulcani. Tanto che l’Explorer II, grazie alla sua visualizzazione 24 ore, può essere considerato proprio l’orologio di riferimento di speleologi e vulcanologi. Queste collezioni Rolex rappresentano da sempre un invito al viaggio più estremo all’insegna della più alta precisione tecnica e artigianale e ora ne confermano la costante ricerca dell’eccellenza. I nuovi modelli appaiono sempre più solidi, sempre più leggibili per adattarsi agli ambienti più estremi dove il controllo del tempo significa sopravvivere. L’Oyster Perpetual Explorer si declina in versione Rolesor giallo. Il Rolesor, l’abbinamento dell’acciaio Oystersteel e dell’oro 18 ct, rappresenta un’autentica firma di Rolex nonché la perfetta materializzazione di questo connubio tra forza e distinzione. L’acciaio Oystersteel è una lega unica di incomparabile robustezza e di impareggiabile lucentezza e rimane un elemento fondamentale della cassa e del bracciale dei modelli Explorer. Questo acciaio inossidabile, progettato per le condizioni limite, contribuisce a rendere l’Oyster Perpetual Explorer uno strumento indispensabile.
Il primo Oyster Perpetual Explorer risale al 1953, fu l’anno in cui Sir Edmund Hillary and Tenzing Norgay conquistarono la vetta dell’Everest proprio con gli Oyster Perpetual al polso. Il nuovo Explorer torna proprio al suo diametro originale di 36mm, estremamente versatile al polso. Monta il calibro 3230 di nuova generazione. Nuovi dettagli e maggiore leggibilità sul quadrante con indici geometrici e numeri arabi al 3, al 6 e al 9. Altra importante e utile novità è l’utilizzo del vetro antiriflesso sia sul nuovo Explorer sia sull’Explorer II. Ma continuando sul tema dell’innovazione e delle esplorazioni siderali non si può non fare luce sul nuovo quadrante del Cosmograph Daytona declinato in oro giallo, bianco ed Everose 18 carati. Spettacolare e caratterizzante la materia del quadrante: la meteorite, che contiene la memoria di un’energia che ha attraversato il tempo e lo spazio. Una materia a dir poco affascinante, capace di dar vita a inediti pattern che evocano un intreccio di lampi di luce.



