Articolo tratto dal numero di giugno 2021 di Forbes Italia. Abbonati!
Mettere insieme i servizi di pagamento con quelli bancari sia sulla rete di vendita fisica sia online, incarnando così la nuova fintech di prossimità. Questo è il pensiero alla base dell’accordo tra SisalPay e Banca 5 del gruppo Intesa Sanpaolo che ha dato i natali alla fine del 2019 a una nuova società denominata Mooney. “È un nome internazionale che può rappresentare meglio il nuovo corso dell’azienda”, spiega l’amministratore delegato Emilio Petrone, “perché siamo costantemente rivolti verso tecnologia e prodotti innovativi. Anticipare i tempi e le esigenze dei clienti fa parte del nostro dna. L’accordo con Banca 5 ne è un esempio: abbiamo cercato un partner che potesse aggiungere alle nostre competenze sui pagamenti anche i servizi bancari. E di certo non intendiamo fermarci qui”.
Petrone ha guidato il gruppo Sisal, azienda attiva nel settore dei giochi, a partire dal 2008. Sotto il suo mandato da amministratore delegato il gruppo ha iniziato a diversificare la sua attività nel settore dei pagamenti. È stato proprio il manager, che nel palmares conta anche esperienze in Mattel, Unilever e Ferrero, a fondare nel 2009 e poi sviluppare SisalPay. A fine 2020 l’azienda ha compiuto un nuovo passo lanciando la carta prepagata Mooney a circuito Visa, contactless e dotata di Iban italiano. Oltre a poter effettuare pagamenti quotidiani (come bollette, ricariche telefoniche, Mav, Bollo auto e PagoPA), la carta consente di fare bonifici, prelievi, depositi e accrediti. L’utente può attivarla su oltre 30mila punti vendita disseminati sul territorio. A partire da fine maggio, inoltre, è stato attivato l’onboarding digitale che permette all’utente di richiedere e attivare la carta attraverso l’app Mooney direttamente da smartphone o tablet. “Il mercato dei consumatori sta cambiando, in Italia come a livello internazionale”, continua Petrone, “e pensiamo che il nostro modello omnicanale sia la ricetta vincente per il futuro. Del resto, non facciamo altro che andare incontro alle esigenze del cliente finale, che in questo momento ci chiede servizi digitali ma, al contempo, all’occorrenza continua a desiderare un’esperienza fisica”.

L’ad di Mooney parla con entusiasmo della nuova realtà. Racconta come insieme al suo team stia lavorando per costruire quella che ritiene essere ‘la banca del futuro’. E mentre descrive i piani di sviluppo per gli anni a venire, indica due possibili direzioni di crescita per Mooney. “Crediamo che potremo espanderci in due modi: attraverso i canali di distribuzione e per linea di prodotto. Dal punto di vista retail, a mio modo di vedere, le banche tradizionali continueranno a lasciare spazio a realtà come la nostra. Lato prodotti, abbiamo recentemente lanciato con successo la nostra carta prepagata, oltre a focalizzarci sullo sviluppo dei servizi bancari, frutto della fusione dello scorso anno. Abbiamo reso i punti vendita della nostra rete sempre più analoghi a delle piccole filiali bancarie e lavoreremo per renderli ancora più performanti”.



