Una Fondazione piccola, ma che fa tantissime cose, presente con progetti capillari sul territorio e al tempo stesso di respiro nazionale. Che agisce con professionalità e efficienza coinvolgendo gli stakeholders, donatori, volontari, istituzioni, aziende, beneficiari. E sono proprio i beneficiari al centro dell’azione della Fondazione Francesca Rava: bambini, adolescenti in difficoltà, donne fragili, che vengono presi in carico nei loro bisogni a 3600. Proprio per questo l’intervento è vario ed esteso, e l’impegno punta ad un aiuto immediato ma anche duraturo nel tempo con progetti di empowerment. A cominciare dalla pandemia: Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia ha affrontato e affronta ancora l’emergenza Covid, con il supporto a 30 ospedali in 11 Regioni inviando volontari specializzati e attrezzature sofisticate, che rimarranno in dotazione alle strutture anche in futuro; la spesa a domicilio a 50.000 persone in difficoltà, la raccolta nelle farmacie per rispondere al bisogno di farmaci dei bambini indigenti, ma anche visite specialistiche, supporto psicologico, borse di studio per il reinserimento scolastico e la formazione professionale.
La Fondazione opera anche a livello internazionale ed è particolarmente impegnata in uno dei fronti più drammatici nello scacchiere mondiale: quello di Haiti che sta vivendo l’ennesima stagione di incertezza e disperazione. In questo paese la terza ondata di Covid-19 sta aggravando una situazione sanitaria e economico-sociale già estremamente compromessa e aggravata dai disordini e violenze in atto da molti mesi nel poverissimo Paese. Non ultimo l’omicidio del presidente Jovenel Moise. “Proprio in queste settimane”, racconta la fondatrice e presidente della fondazione Mariavittoria Rava, “abbiamo ricevuto da Padre Rick Frechette, medico in prima linea, guida NPH Haiti e della Fondazione St Luc, referente dei nostri progetti nel paese, una richiesta di aiuto perché la pandemia sta mettendo in ginocchio lo staff degli ospedali Saint Luc e Saint Damien e non ci sono vaccini per attenuare la nuova ondata. Hanno bisogno di aumentare i letti di terapia intensiva con respirazione assistita, di approvvigionamento di farmaci e DPI e di avere nuovo personale dedicato. La situazione è terribile, ma continuiamo senza sosta a lavorare per portare aiuto concreto. Vogliamo rassicurare i padrini italiani che i nostri bambini nella Casa NPH a Kenscoff, che hanno adottato a distanza, stanno bene”. Padre Rick Frechette fa appello alla solidarietà di tutti: “La guerra tra bande è particolarmente cruenta nella zona in cui viene prodotto l’ossigeno utilizzato per i pazienti Covid-19 ed è un incubo: abbiamo bisogno di 240 bombole al giorno, quello che autoproduciamo non basta. Quindi il Covid-19 aumenta, mentre stiamo affrontando le piaghe della crisi politica, la povertà stridente in corso, la criminalità e i rapimenti”.
L’attività della Fondazione Francesca Rava in America Latina è realizzata in stretta collaborazione con Nuestros Pequenos Hermanos (NPH) organizzazione non governativa che la Fondazione rappresenta e sostiene in Italia e che opera con Case in cui vivono migliaia di bambini, scuole, ospedali e con programmi per le comunità esterne. NPH si occupa dell’assistenza di bambini vulnerabili in nove paesi del Centro e Sud America per assicurare cibo, istruzione, cure mediche, assistenza psicologica, e un futuro, con il motto “un bambino per volta, dalla strada alla laurea”. Ogni bambino è seguito e amato con attenzione individuale nella grande famiglia NPH. Il contributo al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030, per NPH è un lavoro quotidiano, sin dalla sua nascita dal 1954.




