Articolo tratto dal numero di luglio 2021 di Forbes Italia. Abbonati!
Se si è in cerca di sostegno psicologico, si sa, è meglio farsi vedere da uno bravo. E questo, soprattutto se si vive fuori dal proprio Paese, non è sempre facile: ricevere assistenza in lingua italiana, per gli italiani residenti all’estero, può diventare infatti un problema. Di psicologia cognitiva e clinica si occupa Danila De Stefano, napoletana classe 1992, che durante un’esperienza lavorativa nel Regno Unito ha iniziato a domandarsi come poteva fare un expat a ricevere sostegno psicologico nella sua lingua. Avendo iniziato a lavorare in cliniche psichiatriche inglesi, nel 2016 Danila ha iniziato a sentire il bisogno di rivolgersi a uno psicologo italiano, per confidare le difficoltà che stava vivendo in quel periodo della sua vita. Dopo un po’ di tempo ha iniziato quindi a sponsorizzarsi come psicologa online per essere di supporto ai connazionali espatriati. “Dalla mia ricerca è emerso che l’offerta era scarsa e quando c’era era estremamente costosa o non disponibile, se non con lunghe liste d’attesa”, ricorda. La versione iniziale di Unobravo viene lanciata nell’estate del 2019: “Il team contava nove psicologi e inizialmente i pazienti erano quelli che si rivolgevano a me e io indirizzavo a mia volta al nuovo sito web. Pian piano abbiamo sviluppato una metodologia che funzionava e il team è cresciuto esponenzialmente, insieme alle richieste dei clienti”.
Nell’avventura, insieme a Danila, anche Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e supervisore clinico e Corena Pezzella, psicologa e hr manager. A causa della pandemia, la startup è stata fondata molti mesi dopo, ma ha guadagnato terreno molto velocemente e il suo approccio è, addirittura, preferito rispetto a quello tradizionale da molte persone. A testimoniarlo anche i numeri: quasi 600 psicologi al lavoro e più di cinquemila pazienti attivi, con più di 70mila sedute di terapia effettuate. “La prima cosa che, posso dire, è cresciuta e cambiata molto, è la mentalità delle persone. La telepsicologia, ovvero la fornitura di servizi psicologici mediante tecnologie interattive e in tempo reale, è assolutamente efficace, ma le persone all’inizio non ci credevano. Poi sono stati costretti a provarla per via della pandemia, e soprattutto della quarantena, e le cose sono molto cambiate”.
A fare la differenza, anche i prezzi accessibili proposti dalla piattaforma, che oggi da lavoro a oltre 30 persone. Un tentativo di democratizzare un settore, che spesso non viene considerato dal cliente per i suoi costi proibitivi. “I nostri sondaggi hanno mostrato come tante volte le persone scelgano lo psicologo sulla base di dove ha lo studio, per comodità, oppure sulla base del costo, per risparmiare. Queste due cose possono rivelarsi molto dannose per la terapia: quello vicino a casa non è detto che sia quello più adatto a te, idem per quello più adatto alle tue tasche”.



